IMPIEGO. Il Comune aderisce ai progetti di reinserimento professionale finanziati dalla Regione e promossi dall'Enac.
In 50 ritrovano il lavoro L'iniziativa prevede percorsi personalizzati con formazione, contratti di almeno 8 mesi o lo sviluppo di attività in proprio
L'obiettivo dei 4 progetti, finanziati dalla Regione e proposti da Enac e Cfp, è il reinserimento di 150 lavoratori in mobilità con il coinvolgimento dei servizi per il lavoro. È stata costruita una rete di partner che va da Obiettivo Lavoro e Cisl, presenti in tutte le progettualità, ad Api e Cna.
La ripartizione degli interventi prevede 75 persone nel settore concia, 25 nel settore orafo, 50 nel metalmeccanico. Ognuno godrà di un piano individualizzato con una programmazione minima di 63 ore di attività più stage. «Ci auguriamo che questi progetti diventino prassi nel mercato del lavoro. Dobbiamo riqualificare, orientare al meglio le forze delle aziende, le competenze professionali - spiega Giulio Fortuni della Cisl Veneto -. Il modello di sviluppo veneto ha subito una battuta d'arresto significativa, anche se gli effetti sono un po' filtrati dagli ammortizzatori. L'ossatura del sistema rimarrà ma si dovrà recuperare redditività finanziando l'innovazione, reinventando prodotti e nuovi processi produttivi». L.D.