IL FENOMENO. Inca, nel 2010 boom di pratiche

Ben 130 mila per l’assistenza fiscale, 20 mila per la previdenza

Boom di pratiche negli uffici della Cgil. Secondo il primo bilancio sociale della Camera del lavoro di Treviso targato 2010 sono state quasi 20 mila le pratiche legate alla previdenza, ben 130 mila quelle che avevano a che fare con l'assistenza fiscale oltre 2 mila le vertenze del lavoro. «Abbiamo riassunto in questo bilancio tutta la filosofia e la geografia dei sistema sindacale e dei servizi della Cgil – dice il segretario generale della Cgil Paolino Barbiero – una struttura che offre assistenza a migliaia di lavoratori e pensionati e da essa stessa lavoro e decine di persone portando introiti per 10 milioni di euro. Tutto svolto secondo un principio solidaristico che però rischia di essere compromesso dai continui tagli alle contribuzioni su servizi essenziali che vanno a danno dei cittadini». Secondo gli esperti degli uffici, infatti, le pratiche burocratiche risultano sempre più complesse e la semplificazione voluta da enti e ministeri attraverso procedure informatiche si è rivelata un boomerang. «Si tratta di presunta semplificazione, a testimoniarlo ci sono i nostri numeri – avverte infatti Roger De Pieri del patronato Inca – Solo le domande per invalidità civile che abbiamo processato sono aumentate del 600%. Questo perché la procedura informatica è più ostica della precedente e persone anche non anziane fanno fatica a capire termini e procedure. Inoltre su 100 pratiche che svolgiamo 80 non vengono finanziate e il fondo per il patronato è stato tagliato a livello centrale di altri 30 milioni di euro».(e.l.t.)

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