IL DIBATTITO SULLE CEMENTERIE. Il sindacato propone un confronto serio e diretto con tutti i candidati a sindaco

«I rifiuti nei forni ci sono da tempo». Benati, Cgil «E' un falso tabu, bisogna parlare di tipi e quantità»

MONSELICE. «Rifiuti nei cementifici? Un falso tabù». Marco Benati, segretario generale Fillea Cgil di Padova, interviene sul tema che ha visto un primo confronto a distanza tra i cinque candidati a sindaco. Chiamati a pronunciarsi sul possibile uso di rifiuti come combustibile nei due stabilimenti di Monselice, tre candidati (Riccardo Ghidotti, Francesco Lunghi e Francesco Miazzi) hanno espresso un secco no. Favorevole Santino Bozza, mentre Stefano Peraro, pur contrario, valuterebbe un progetto per produrre calore destinato alle utenze domestiche. Intanto, da ben otto giorni, la centralina Arpav di via Argine destro non trasmette più i dati sul Pm10, probabilmente in seguito a un guasto. «La discussione svoltasi dimostra quanto sia ormai alterata la percezione di quale sia il processo produttivo nei cementifici» dice Benati. E lancia l'idea di una tavola rotonda tra candidati sindaco e lavoratori: potrebbe essere promossa dalle organizzazioni sindacali già la prossima settimana. «Serve una discussione trasparente, efficace e corretta verso la cittadinanza e gli stessi lavoratori - sottolinea Benati - I cosiddetti rifiuti, che non sono i sacchetti della spazzatura, sono da oltre 15 anni parte integrante dei processi di produzione delle cementerie in Italia e all'estero, sia come materia prima che come combustibile alternativo. Anche, sia pure in maniera molto limitata, per le cementerie della Bassa Padovana. Cosa vuol dire essere genericamente contrari all'uso dei rifiuti? Una posizione politica deve riguardare il tipo di materia utilizzata, la quantità, non una generica e impraticabile contrarietà». Benati punta il dito contro il clima «irrazionale», che «negli ultimi quattro anni ha reso vano ogni tentativo delle organizzazioni sindacali di aprire un tavolo istituzionale sulla programmazione futura delle attività delle cementerie». Ma non risparmia il «Forum» messo in piedi dall'attuale giunta. «E' stato un fallimento - afferma il sindacalista - Così come il successivo tavolo tecnico dell'assessore provinciale all'Ambiente Marcato. Che, per quanto ne sappiamo, in due anni ha prodotto solo un comunicato stampa in "salsa" elettorale».
Sulla questione interviene anche Lucio Perin di Veneto Libero. «Bozza fa campagna elettorale con le mie proposte - afferma Perin - Già nel 2005 sulla riconversione proposi un dibattito politico, seguito da un referendum».
(Francesca Segato)

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