IL CONVEGNO. Agenti di commercio più forti della crisi
IL CONVEGNO. Agenti di commercio più forti della crisi
Mercoledì 18 Maggio 2011, TREVISO - Le auto degli agenti di commercio corrono un po' meno. Anche in una delle capitali italiane della professione come la provincia di Treviso. Con oltre 5.200 rappresentanti attivi, la Marca rimane, in rapporto alla popolazione residente, uno dei capisaldi più vitali per la categoria.
La crisi, pur sensibile, sembra non aver intaccato più di tanto il comparto trevigiano: se negli ultimi tre anni, tra Piave e Montello, hanno cessato l'attività circa 1.200 agenti, altrettante partite Iva sono state aperte in sostituzione. Dario Zanatta, responsabile del settore per la Fisascat di Treviso (il sindacato del terziario della Cisl), raccomanda però cautela nel leggere il dato: «Gran parte dei nuovi iscritti sono coloro che sono stati esclusi dal mondo del lavoro subordinato e che hanno trovato in quello autonomo una parziale risposta alla necessità di avere un reddito -spiega- Il mercato del lavoro, in termini di rapporti di agenzia, è sempre vivo e la richiesta di queste figure professionali non cala mai. Ciò che purtroppo è diminuita è la convenienza a svolgere quest'attività perché le provvigioni sono sempre più basse e, anche per l'aumento dei carburanti, le spese sempre maggiori». Per fare il punto sulla situazione, l'organizzazione di categoria ha organizzato ieri un apposito convegno. Al centro della discussione, soprattutto, la nuova riforma dell'Enasarco, la cassa previdenziale dei "commessi viaggiatori": «Una riforma sicuramente pesante per le tasche degli agenti di commercio e delle aziende -ribadisce Mirco Ceotto, segretario generale della Fisascat Cisl di Treviso- ma necessaria per garantire per i prossimi 50 anni il pagamento delle pensioni».