IL CASO. Il Comune segue la procedura in attesa di presentare ricorso. Il sindaco arretra Sugli alloggi delibera sospesa

La Giunta di Milena Cecchetto applica la sentenza del giudice e blocca i parametri abitativi che aveva approvato nel 2009

La Giunta di Milena Cecchetto "congela" i parametri abitativi. Per ora si tratta solo di una sospensione temporanea della delibera alloggi del 2009 in attesa di conoscere l'esito del ricorso al tribunale di Vicenza che ha giudicato "inefficace" la normativa. Assessori e sindaco di Montecchio, dunque, bloccano il provvedimento che stabilisce un limite, in base alla metratura degli alloggi, al numero di stranieri che possono risiedere in una abitazione, chiedendo al giudice quali normative il Comune dovrà seguire riguardo i parametri per gli stranieri.
La scorsa settimana, infatti, il giudice Francesco Lamagna ha deciso che il provvedimento dell'amministrazione è da ritenersi "discriminatorio", pronunciandosi a favore di sei famiglie straniere che, insieme a Cgil, Cisl e Uil, presentarono un ricorso. Il giudice, inoltre, ha destinato un risarcimento di 500 euro per ogni ricorrente. Somma che la Giunta ha deciso di metter già da parte in attesa del secondo grado di giudizio. Inoltre, ieri, ha autorizzato il segretario generale, Costanzo Bonsanto, a dare attuazione ai dettami della sentenza. «Per regolare la situazione dal punto di vista procedurale - è scritto in una nuova delibera - conferendo unicità di comportamento all'azione amministrativa da porre nella materia».
In pratica, dal momento che il tribunale ha decretato che la delibera sui parametri abitativi del 2009 è inefficace, per rendere omogenea la situazione la sentenza verrà applicata a tutti. Una scelta momentanea, precisa il municipio, presa per rispettare la decisione del giudice. La Giunta, infatti, evidenzia che: «Tale atteggiamento non può e non deve essere inteso come acquiescenza dell'amministrazione comunale alle tesi giudiziali contenute nella sentenza, ma solo come rispetto del dettato del giudice». Commenta l'ex consigliere Agostino Pilati che un anno fa si dimise proprio per i contrasti sul tema: «Spero che decidano di ritornare ai parametri del 2005 condivisi da molti comuni della Provincia».
Antonella Fadda

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