IL CASO In Veneto 990 strutture per quasi 28mila bambini. Asili nido in aumento ma sono sempre pochi.
Martedì 15 Giugno 2010 - Venezia - Siamo un po' lontani dall'obiettivo di Lisbona, che entro quest'anno obbliga gli Stati a dare un posto all'asilo nido al 33 per cento dei bambini da tre mesi a tre anni. Ma anche se manca qualche punto con ben oltre il 25 per cento, il Veneto si trova in compagnia delle prime regioni.
L'asilo nido è un po' ovunque uno dei talloni d'Achille del tessuto sociale: sono sempre troppo pochi, costano un occhio dalla testa e accedervi è un'impresa titanica. Eppure a Nordest il servizio negli ultimi anni è cresciuto, quasi il 20 per cento dei bambini trova una risposta (25 per cento appunto nel Veneto), contro il 28 per cento della leader Emilia Romagna, distanziando comunque i fanalini di coda del Sud che non accolgono più del 2 per cento dei bimbi. Come sottolinea l'assessore regionale alle Politiche sociali Remo Sernagiotto, i bimbi tra i 3 mesi e i 3 anni, fanno riferimento a servizi quali gli asili nido, i nidi integrati, o centri per l'infanzia, i micronidi, i nidi aziendali; si tratta complessivamente di 990 servizi riconosciuti capaci di accogliere 27.443 bambini; i finanziamenti regionali in conto capitale per realizzare nuovi servizi o ristrutturare quelli già esistenti sono stati, nel 2009, pari a 4.200.000 euro. L'aumento costante della popolazione regionale nella fascia 0-3 anni ha portato, nel 2009, a un incremento di più di 1300 bambini che sono accolti nei servizi per l'infanzia.
Ma ci sono asili e asili: oltre ai Comunali, ce ne sono moltissimi privati (che devono comunque dimostrare di avere requisiti regionali) e ci sono pure gli aziendali. Molte imprese hanno risolto i problemi delle mamme lavoratrici aprendo un nido aziendale: tarato sulle esigenze delle donne, usufruendo dei contributi regionali e dando in appalto la gestione. Su 990 servizi per la prima infanzia in Veneto, 28 sono nidi aziendali per un totale di 711 posti destinati a piccoli fino a 36 mesi. Ma le domande autorizzate sono molte di più, si arriva infatti a 55, per un totale di 1599 posti. La città che ha maggiormente puntato su questa modalità è Verona, con 15 nidi, seguita da Treviso con 13, Vicenza con 9 come Venezia, Padova con 5 e Belluno con 1.
Il vantaggio che le strutture aziendali hanno rispetto a quelle pubbliche è la flessibilità oraria: restano aperti sulla base dell'impegno delle mamme, anche se alla fine il costo mensile è quasi uguale. Unico problema legato al nido aziendale è la mancanza di contributi per la gestione, ma solo una quota in conto capitale per l'avvio.
Dal 2000 al 2007 nel Veneto il numero di posti disponibili in servizi alla prima infanzia (3 mesi - 3 anni) è quasi triplicato, aumentando di circa il 300 per cento. Nel 2001 erano 8.813 i posti bimbo per arrivare agli attuali.
Un asilo nido può avere dai 30 ai 60 posti, ma si possono iscrivere anche il 20 per cento in più rispetto alla capienza massima consentita dalla dimensione della struttura. I costi? Decisamente diversi: rette più abbordabili ai Comunali, più alte in quelli privati che però vantano maggiore flessibilità. Comunque si va dai 250 euro ai 500 al mese. E non è poco.