IL CASO Asl 12, decine di email sul blog del dipendente sospeso

«E adesso sospendeteci tutti». Questa la provocazione all’indirizzo della direzione dell’Asl 12 dopo il caso Mason, il dipendente della Scuola veneta di sanità sospeso dal lavoro per tre giorni per aver utilizzato la mail aziendale per comunicare (su incarico dei superiori) a degenti e a chiunque ne avesse voluto approfittare la possibilità di assistere in tv alla messa del Papa a San Giuliano, lo scorso 8 maggio. Un provvedimento che, forse al di là delle stesse aspettative di Bernardino Mason, ha scosso e indignato molti colleghi e amici. Un’indignazione manifestata di persona, ma anche pubblicamente, attraverso il blog in cui l’infermiere-formatore racconta la sua incredibile vicenda. Una novantina, equamente distribuite tra amici e colleghi, le attestazioni di solidarietà. C’è chi ricorda «la disponibilità, competenza e professionalità, anche in situazioni complesse» di Mason. Chi si impegna a portare la vicenda al prossimo Consiglio direttivo della categoria. Chi sottolinea «l’enorme sproporzione tra quanto accaduto e la sanzione» e si augura che sarà il giudice a «ristabilire la verità dei fatti e la giustizia». Certo, c’è anche chi gli ricorda che avrebbe potuto fare a meno di utilizzare l’email aziendale per pubblicizzare l’evento. D’altro canto più di qualcuno sottolinea, utilizzando la mail privata «perchè non vorrei trovarmi anch’io con quattro giorni di sospensione senza stipendio» che si tratta di uno strumento comodo, utilizzato da tutti per le cose più disparate. La protesta pubblica contro il provvedimento disciplinare è in programma, attraverso un sit-in permanente, con sciopero della fame, da lunedì a mercoledì compresi, in via Pionara, nell’area della stazione ferroviaria dell’ospedale dell’Angelo, lato Auchan. «Chiedo appoggio e solidarietà e manifesto pubblicamente il mio dissenso - conclude Mason - perchè credo che il potere non esoneri dal rispetto delle persone». (m.sca.)

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