I sindacati temono contraccolpi occupazionali. Ma a Longarone c’è fiducia nei vertici aziendali

Giovedì 17 Novembre 2011, Belluno - (R.G.) «Per l’ennesima volta - affermano le segreterie di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilta-Uil - dobbiamo registrare che scelte, se pur giustificate dal libero mercato, avranno come unica ricaduta ulteriori contrazioni occupazionali, oltre che nel tessuto economico-sociale territoriale. Una guerra tra competitor, per potersi accaparrare margini di mercato sempre maggiori, senza tenere minimamente in debita considerazione che, alla fine, queste scelte hanno immediate ricadute sui lavoratori».

      Ora per Safilo si aprono scenari nuovi. «Dentro un’ottica - aggiungono i sindacati - che noi auspichiamo sia non solo di difesa o rinuncia, ma di prospettiva, di capacità di guardare al futuro per garantire i dipendenti». A tal proposito un incontro è in calendario per lunedì. Mentre un altro sarà richiesto a Luxottica. «Perché se per loro oggi si apre una fase di espansione produttiva - sottolineano i sindacati - questo non può esimerli dall’affrontare, con le necessarie assunzioni di responsabilità, il nuovo scenario».

      A prendere il telefono, ieri di prima mattina, e chiamare il direttore di Safilo Piermaria Francesconi è stato il sindaco di Longarone Roberto Padrin. «La sua grande capacità professionale e di tutto lo staff dirigenziale - sottolinea il primo cittadino - mi fa avere fiducia per il futuro. C’è preoccupazione tra i lavoratori. Io stesso ne nutro parecchia». Ma il primo cittadino lancia un messaggio positivo: «Prima di fasciarci la testa aspettiamo almeno di rompercela. Spero non sia questo il caso».

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