I sindacati: "Cause di lavoro a rischio di stallo"
VICENZA -"Le cause di lavoro a Vicenza rischiano di andare in stallo, da gennaio tre giudici del lavoro hanno abbandonato la sezione vicentina che, al momento, può contare su un solo giudice-sostituto che smaltisce anche 20 udienze al giorno" . A lanciare il grido d'allarme sono i sindacati Cgil, Cisl e Uil che manifestano una profonda preoccupazione per la carenza d'organico in cui versa il Tribunale di Vicenza. In particolare la sezione dei giudici del lavoro che dopo la partenza di Luigi Perina, Umberto Dosi e Carmela Italiano si trova ora tutta nelle mani di un solo magistrato, Fabio Laurenzi. A breve arriverà un seconda toga, di prima nomina, e il prossimo anno una terza. Attualmente nella sezione lavoro sono depositate duemila cause. Un carico di lavoro notevole per un unico giudice, che si vede costretto a fissare le nuove udienze tra 12 o 14 mesi. Un ritardo che è destinato a peggiorare visto che il ricorso alla conciliazione, strada intrapresa da molti per risolvere le causa senza ricorrere al Tribunale, è calato dell'80 per cento, come hanno spiegato i responsabili degli uffici vertenze dei sindacati. "È una situazione insostenibile -affermano i segretari di Cisl, Uil e Cgil -Il lavoratore è già di per sé la figura debole tra le parti, e rischia di esserlo ancora di più se nell'attuale situazione di crisi economica e occupazionale non siamo in grado di garantire dei percorsi di giustizia efficaci" . Tommaso Quaggio