I ricercatori del Forum della pubblica amministrazione: la salute veneta vale il quinto posto con Abruzzo, Friuli e Umbria

Galan alle Regioni: tenetevi i vostri malati
Reazione stizzita del governatore di fronte alla bocciatura della sanità

VENEZIA. Brunetta umilia la sanità veneta: quinta in a pari merito con il terremotato Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e la "rossa" Umbria. Uno schiaffo morale che risuona sulla guancia di Giancarlo Galan che, da sempre, porta la sanità in palmo di mano, fiore all'occhiello del suo governo. Di fronte alla pagella di ricercatori del Forum Pa: «Presidenti di Regione e assessori alla Sanità facciano in modo di organizzare i loro sistemi sanitari in modo da non mandare più decine di migliaia di loro pazienti negli ospedali del Veneto» sbotta. Della serie tenetevi i vostri malati e lasciateci lavorare. «Non conosco i criteri usati per stilare l'ennesima classifica d'efficienza delle Regioni italiane da parte di non meglio precisati "esperti" - commenta stizzito il governatore del Veneto - ma di sicuro, a questi «esperti» è mancato il tempo per conoscere, come invece si sarebbe dovuto, il fenomeno della sanità veneta, riconosciuta in Europa e nel mondo come d'eccellenza, ma relegata ad un incredibile, e assolutamente non veritiero ottavo posto». L'ottavo posto deriva da una rilettura personale di Galan della quinta piazza in coabitazione con altre 4 realtà: «A quel punto un posto vale l'altro - taglia corto - la verità è che se posso accettare che non siamo i primi assoluti, non posso credere che non siamo alle primissime». E via ad elencare le motivazioni per cui la sanità veneta dovrebbe guardare il resto del Paese dal podio: «Se il Veneto ricovera ogni anno circa 70 mila pazienti provenienti da altre Regioni per un valore di 290 milioni di euro ci sarà pure un motivo - sostiene - se il Veneto è pressoché l'unica Regione autosufficiente in materia di raccolta di sangue e cede 20.000 sacche l'anno ad altre Regioni ci sarà un motivo. Se in Veneto è stato realizzato a Mestre uno dei più efficienti e moderni ospedali d'Europa (parole dell'allora Ministro Livia Turco) ci sarà pure un motivo! Se in Veneto esiste un Sistema Trapianti tra i più avanzati d'Italia, che riesce a realizzare 12 trapianti in 48 ore ci sarà pure un motivo. Se il Veneto è una delle pochissime Regioni d'Italia a portare avanti campagne vaccinali d'avanguardia come quella contro il papilloma virus nelle adolescenti ci sarà pure un motivo. Se siamo tra le 6 Regioni europee indicate per essere interlocutrici dirette della Commissione Ue in materia di sanità ci sarà pure un motivo. Se gli inglesi del Picker Institute, indagando la percezione di qualità da parte dei nostri pazienti, ci assegna un 87% di giudizi «eccellenti» ci sarà pure un motivo. Se veniamo indicati tra le 4 Regioni da prendere a modello in Italia per l'individuazione dei costi standard in sanità ci sarà pure un motivo. Potrei continuare a lungo, ma mi fermo qui, anche perché non sembra che i cosiddetti "esperti" del Forum Pa abbiano il tempo necessario per studiare come si deve un modello sanitario come quello veneto. Me ne dispiaccio, ma non mi preoccupo: se ogni tanto qualcuno butta là dati senza spiegarti come li ottiene, se manca poco a delle elezioni e se, davanti a te ci sono Regioni rosse o che lo sono state sino a poco tempo fa, ci sarà pure un motivo». Eppure, sussurrano lungo i corridoi a palazzo, c'è stato un tempo in cui la sanità veneta era davvero migliore, ai tempi del tandem Gava-Palumbo ad esempio.