I grossi centri aprono i commessi chiudono Domenica è sciopero

Assemblea dei dipendenti Auchan: chi non potrà aderire per timore di ritorsioni lavorerà con fascia nera al braccio

La grande distribuzione apre, i dipendenti incrociano le braccia, nel tentativo di far vacillare i colossi dello shopping. Nel caos normativo che sta opponendo da settimane la grande distribuzione - decisa a far valere i poteri che le assegna la legge Monti in fatto di orari e aperture - alla Regione, a far sentire la propria voce sono ora i lavoratori. Gli impiegati dei centri commerciali, i “forzati del lavoro” che si vedono proiettati nel futuro prossimo, a passare tutti i giorni di festa ad abbronzarsi alla luce al neon delle corsie di vendita. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato lo sciopero per domenica, invitando tutti i dipendenti della grande distribuzione a disertare il lavoro, anche quelli che non sono di turno. Mercoledì sera nella sede della Cgil di Marcon, si è tenuto un incontro tra i lavoratori del polo di Auchan. E’ stato deciso che chi non potrà aderire allo sciopero perché ha paura, ha un contratto a termine, teme che il posto di lavoro possa essere messo in discussione, si presenterà in negozio con una fascetta nera al braccio in segno di lutto, per solidarietà con la manifestazione. Una forma alternativa di protesta. Ieri sera i dipendenti del polo commerciale di Valecenter si sono invece ritrovati nella sala parrocchiale della chiesa vecchia di Marcon, mentre questa sera alle 19.30 al Laurentianum, è in programma un incontro tra tutte e tre le segreterie. Il presidio, in ogni caso, si terrà a Rialto, per avere la maggior visibilità possibile. «La grande distribuzione è decisa ad andare fino in fondo – sottolinea Luigino Boscaro (Uiltucs) - ma anche noi vogliamo combattere questa battaglia, contiamo che i dipendenti non vadano a lavorare, ma non ci fermeremo a questa iniziativa. Abbiamo intenzione di presentare ricorso al Tar come Filcams Fisascat e Uiltucs, contro la sospensiva concessa alla grande distribuzione». «Lo scopo della protesta di domenica - precisa Paolo Baccaglini di Filcams Cgil - non è far chiudere l’attività, ma dare visibilità ai lavoratori, che oltre ad essere considerati un tutt’uno con i banconi, hanno delle vite e delle famiglie, vogliamo far capire che in corsia ci sono persone in carne ed ossa. Nei piccoli negozi - prosegue - la situazione è ancora più drammatica, perché non possono fare assunzioni ad hoc e dunque son costretti a lavorare molte domeniche in più». Oggi al Carrefour si terrà un’assemblea sindacale con le maestranze, oltre a discutere dello sciopero c’è sul tappeto la questione interna legata al rinnovo della cassa integrazione. Problemi collegati tra loro, che si sommano. La grande distribuzione, nel frattempo, non recede. Domenica tutti aperti, da Valecenter ad Aucuah passando per le Barche e Panorama. Multe non ne possono arrivare, visto che il Tar ha concesso la sospensiva. «Se dovvessero venire i vigili – precisa Francesco Giusto direttore delle Barche - abbiamo la lettera del Tar».

Marta Artico

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