I TAGLI ALLA SCUOLA DI MONTAGNA

L'ufficio regionale rifà i conti
Mazza (Cgil): «A Belluno qualche cattedra in più»
BELLUNO. E' ufficiale: le scuole elementari di Belluno possono guadagnare qualche cattedra. La notizia è arrivata ieri pomeriggio, a margine di un incontro all'ufficio scolastico regionale. La dirigente Carmela Palumbo ha informato i sindacati che sta verificando i numeri emersi nella divisione dei posti e che entro oggi, al più tardi domani, saranno ridistribuiti quelli "avanzati". Ancora aperti, quindi, i giochi, anche in considerazione del fatto che è stata posticipata al 24 aprile la chiusura delle aree scolastiche. Nel Bellunese, le cattedre saltate, quindi, potrebbero essere meno delle 45 attuali.
La questione delle cattedre tagliate in più era sorto qualche giorno fa, quando il segretario regionale della Flc Cgil, Salvatore Mazza, si è visto recapitare al tavolo veneto tre tabelle, ognuna con dati diversi. A quel punto è nato il sospetto che ci fosse qualche problema, visto che alla provincia di Belluno non risultavano nuove richieste di tempo pieno. Cosa inesatta, poichè erano ben quattro le richieste giunte all'Usp: tra cui quella di Quero, Ponte nelle Alpi e dell'istituto comprensivo di Trichiana.
E così Mazza ha iniziato a fare i conti e ha capito che i tagli fino a quel momento considerati potevano non essere veritieri. Ed è proprio questa perplessità che lunedì mattina il segretario della Flc ha fatto presente al dirigente dell'Usp bellunese, Domenico Martino. La decisione di riaprire il tavolo di confronto spettava, però, alla direttrice dell'ufficio regionale, che ieri ha confermato la sua intenzione a riverificare le dotazioni di organico, anche alla luce del fatto che la chiusura degli organici è stata posticipata al 24 aprile.
«Non sappiamo quanti posti toccheranno alla provincia di Belluno», dice Mazza, «la cosa certa è che qualche cattedra possiamo recuperarla».
Soddisfatto anche Francesco Corigliano, della Flc Cgil di Belluno. «Devo ringraziare Mazza che si è dato da fare e ha trovato l'inghippo. La cosa positiva, al di là del numero dei posti che saranno recuperati, è che si garantisce l'applicazione dei criteri oggettivi nel computo delle cattedre e soprattutto che la penalizzazione di Belluno non è dettata da posizioni politiche, ma solo da un disguido tecnico».
Soddisfatto anche il segretario regionale della Cisl Scuola, Nereo Marcon. «Anche se stiamo parlando di numeri irrisori, l'importante è che si sia fatto valere un principio uguale per tutti. Laddove per alcune realtà si erano registrati dei surplus, questi ora saranno ridistribuiti anche su Belluno». (p.d.a.)