I Sindacati. Nel comparto agricolo il ricorso ai voucher potrebbe diventare un modello
«Mai sconfitto il lavoro nero. Casi clamorosi no, sacche sì»
Fai Cisl: più ore lavorate e meno produzione. Un buon segno
«Non fenomeni diffusi ma presenti, questo sì, anche nelle campagne del Vicentino. Magari in modo capillare, come del resto è ancora caratteristica del fenomeno del lavoro nero».
Edoardo Zampese della Flai Cgil, braccianti e lavoratori agricoli, è realista: «Rosarno è una vicenda macroscopica, un esempio di sfruttamento della manovalanza che al Sud si ripete da decenni. Ma in misura limitata anche qui succede che gli stranieri non in regola col permesso di soggiorno siano facile preda di datori di lavoro che li prendono al di fuori di ogni regola. Hanno bisogno di mangiare e dormire prima di tutto: ma noi li vediamo alla fine, quando mandati via dopo un po' e non pagati, vengono a denunciare. Casi non di adesso, non solo dell'agricoltura, pensiamo a cosa accadeva anni fa nella nostra industria... E collegato a questo c'è il tema dell'evasione contributiva e fiscale».
I voucher per lavoratori stagionali, partiti due anni fa in forma sperimentale, qualche beneficio in termini di chiarezza dei rapporti di lavoro l'hanno portata: «Una regolarizzazione temporanea, tollerabile, che noi non assecondiamo del tutto, ma se l'uso fosse adeguato e non strumentalizzato potrebbe diventare un modello».
Daniele Zambon, segretario del Fai Cisl, conferma : «La situazione nel Vicentino, pur non avendo dati statistici aggiornati, ci sembra migliore di altre. Un dato certo che è emerso negli ultimi due anni è che sono aumentate le ore di lavoro dichiarate a fronte invece di un mancato aumento di produzione: significa che tante sacche di sommerso sono state probabilmente sanate. Il lavoro trilaterale tra imprenditori, sindacato ed enti di sorveglianza ha fatto sì che i controlli siano aumentati e situazioni di lavoro nero siano state risolte. Anche se è chiaro che casi ne esistono ancora, specie in relazione ai rapporti di lavoro brevi e brevissimi».
Il meccanismo dei voucher (comprando dall'Inps ore lavoro, l'azienda versa automaticamente contributi e coperture infortuni, ma per ora solo a lavoratori comunitari) ha dato un contributo che però - secondo Zambon - «va perfezionato perchè pensato all'inizio per l'occupazione occasionale di studenti, pensionati e casalinghe, mentre potrebbe conoscere applicazioni più vaste e necessita di alcune puntualizzazioni».
In Veneto la sperimentazione ha avuto riscontri soprattutto nei periodi della vendemmia, conferma Thomas Alba direttore di Copagri Vicenza, «perchè ha semplificato alcune necessità delle aziende oltre che sanare forme di lavoro abusivo consolidato negli anni» e «pur avendo pregi e difetti, si è rivelato un percorso da approfondire». N.M.