I 300 dipendenti lavorano meno ma tutti. Licenziamenti evitati alla Zegna di Sarmeola
Lavorare meno, lavorare tutti. E' la formula vincente, promossa dalla Femca-Cisl e dalla Filtea-Cgil, che all'Inco-Zegna di Sarmeola ha evitato la valanga di licenziamenti annunciata dai rappresentanti dell'azienda fondata nel 1910, a Treviro di Biella, da Angelo Zegna. Un impero laniero che conta 7.000 dipendenti, a fine 2008 ha registrato 870 milioni di fatturato e che, nel mondo, associa 547 negozi monomarca. Nello stabilimento di Sarmeola (ex Savit) i 300 dipendenti, quasi tutte donne (altamente qualificate), lavoreranno non più 40, ma 26 ore alla settimana. In busta paga non riceveranno solo il 65% dello stipendio ma, una volta approvato il decreto del Welfare, arriveranno all'80-85%. La vertenza è seguita da Carlo Nicolli (in foto) e Roberta Donolato, entrambi Cisl, e da una delegata della Cgil. «I contratti di solidarietà sono un'arma vincente perché essere espulsi da una fabbrica ora significherebbe finire in strada per anni - dice Roberta Donolato - Tra l'altro il Gruppo attraversa una crisi solo temporanea». (f.pad.)