Helios Technology. Masselli si dimette e i russi si dichiarano disposti a investire
E' quanto trapela dal cda finito a notte fonda e presidiato dai lavoratori
Carmignano. Un cda fiume, iniziato nel primo pomeriggio di ieri e terminato a notte fonda. Il giorno più lungo per i 200 dipendenti della Helios Technology.
Nulla di ufficiale è trapelato, ma sembrerebbe - il condizionale è d'obbligo - che il presidente Pier Angelo Masselli abbia dato le dimissioni e che i soci russi siano disposti a ricapitalizzare l'azienda del fotovoltaico. «Stamattina saremo davanti ai cancelli: se non ci sarà lo sblocco degli stipendi e la ricapitalizzazione dell'azienda fermeremo la produzione». Andrea Bonato (Fim-Cisl) sostiene: «Non siamo più nelle condizioni di arrivare a fine anno. I dipendenti non hanno ancora percepito la paga di novembre, da mercoledì la linea celle è nuovamente bloccata. Siamo pronti a ricorrere alla cassa intergrazione». Ieri doveva essere il giorno della verità: a Prato di Correggio (Re), sede del gruppo, nel primo pomeriggio, il cda si è riunito. E i lavoratori col fiato in sospeso: «Alcuni - continua Bonato - hanno atteso per ore le comunicazioni fuori dallo stabilimento di Carmignano. Lunedì, al termine dell'incontro col prefetto, se non ci saranno i soldi organizzeremo un'assemblea permanente all'interno dell'azienda per salvaguardare l'occupazione e rivendicare il lavoro. Non vogliamo essere strumentalizzati da nessuno. Ringraziamo le istituzioni per quanto fatto finora, ma pretendiamo rispetto». Intanto, dopo il provvedimento della Corte d'appello di Venezia che dichiara efficace in Italia il lodo che dà ragione a Ldk Solar contro Helios (imponendole di pagare 31 milioni di dollari, 22 milioni di euro), la multinazionale ha chiesto il sequestro conservativo dei beni.
«Siamo noi per primi a non avere interesse che Helios fallisca. In questo, siamo al fianco dei lavoratori - afferma Mario Zen di Ldk - Il sequestro che abbiamo chiesto è anche un tentativo di non disperdere tutto questo inestimabile capitale tecnico ed umano».
Silvia Bergamin