Grimeca, soluzione ancora lontana

Martedì 9 Febbraio 2010 - Rovigo - A fine settimana i segretari di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, con le Rsu, si dovranno presentare in assemblea dei lavoratori della Grimeca, ma il messaggio sarà alquanto privo di contenuti. Dalla riunione infatti di ieri tenuta con i vertici aziendali non è emerso nulla di nuovo. La famiglia Grillini è ancora in attesa di liquidità dalle banche e non si è pronunciata in modo esplicito sulla possibilità di attingere a quei contratti di solidarietà invocati dai sindacati che consentirebbero alle maestranze di poter vivere con l'80% dello stipendio, anziché con i 700 euro della cassa integrazione. Intanto i lavoratori sono allo stremo e senza speranza. L'impressione è che si sia perso molto tempo. Prima bisognava attendere che la Grimeca ottenesse il maxi finanziamento necessario per avviare la ristrutturazione dello stabilimento (che comunque contempla quasi 500 esuberi), poi i sindacati si sono spaccati sulla strategia da adottare. Chi voleva prima discutere la fattibilità del piano industriale come la Fiom, chi aveva tentato, come la Cisl, di avvicinare autonomamente e senza esito il ministro del Welfare Sacconi, indispettendo le altre sigle, chi come la Uil invocava subito la richiesta di nuovi ammortizzatori sociali. Da queste posizioni non sembra essere cambiato molto, se non il fatto che continuano a non esserci i soldi, che la pratica ai due ministeri (Welfare e Sviluppo economico) è ancora ferma e che continuano gli incontri senza arrivare ad un punto di svolta. L'orientamento è quello comunque di insistere sul percorso al ministero. Intanto le settimane passano e non si intravede uno spiraglio di soluzione.
Federica Broglio

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