Grimeca, si va verso il concordato preventivo. Compito affidato allo studio Giordano di Padova. Intanto spunta un'azienda toscana disposta all'acquisto

Nominato il commissario: traghetterà l'azienda verso (forse) la salvezza. Rilancio e tagli Sarebbe già emersa la volontà di rilancio e una richiesta di riduzione della manodopera impiegata.

CEREGNANO - Grimeca, il Tribunale nomina lo Studio Giordano di Padova come commissario dell'azienda per sovrintendere la procedura di concordato preventivo.
Il semaforo verde è scattato ieri pomeriggio quando, contestualmente, è stata fissata per l'11 settembre la prima udienza con i creditori. Dopo quella data, entro quindici giorni, la proprietà dell'azienda dovrà versare la somma (si parlerebbe di almeno settecentomila euro) per l'istruttoria collegata, appunto, al concordato. Lo Studio Giordano è una struttura associata di commercialisti specializzati in attività fiduciarie, di revisione e amministrative. Organizzato in quattro sedi, alla principale affianca quelle di Roma e Rovigo oltre a quella svizzera di Lugano. Intanto inizia a concretizzarsi l'ipotesi di un interessamento allo stabilimento di Ceregnano da parte della Tecnocontrol di Pontedera, in provincia di Pisa, proprio come la Piaggio di cui la Grimeca è storica fornitrice. La stessa azienda toscana ha rapporti consolidati con l'azienda inventrice della Vespa e produce componentistica per le fabbriche motociclistiche e automobilistiche. Si tratta soprattutto di parti per motori, trasmissione, sospensioni.
Tra i clienti principali figurano, oltre a Piaggio, Moto Guzzi, Benelli, Lombardini, VmMotori, Magneti Marelli. Di particolare interesse nell'automotive è la produzione di parti di trasmissione, soprattutto scatole, per vetture ad alte prestazioni come Aston Martin e Lamborghini. Nelle scorse ore vi sarebbe stato un primo contatto dell'avvocato Roberto Ludergnani e dei commercialisti dello Studio Marisaldi di Bologna, rappreesentanti della famiglia Grillini attuale proprietaria della Grimeca, con i legali dello Studio Brini di Pontedera, emissari della Tecnocontrol, per aprire il percorso di confronto.
Pur soddisfatti per la nomina del commissario, i sindacati paiono mantenere una posizione di attesa. «Il fatto che vi sia l'interessamento di un'azienda è potenzialmente un fatto positivo - spiega Paolo Zanini, segretario provinciale Fiom Cgil - ma dobbiamo vedere il piano industriale e capire quali siano le prospettive, soprattutto dal punto di vista occupazionale». In ogni modo, il commissariamento segna un punto di svolta, tale per cui anche i lavoratori ricalibreranno le forme di lotta. Tra oggi e domani dovrebbe essere smobilitata la tenda dei lavoratori in piazza Vittorio Emanuele.

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