Grimeca in vendita, il ministero avvia il bando
Vertice governo-Regione accelera sulla procedura Coppola: «Difesa dell'occupazione criterio-base»
ROVIGO - Da ieri mattina la Grimeca è ufficialmente in vendita. La procedura è stata avviata formalmente con una riunione a Roma tra il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, e i vertici dell'azienda metalmeccanica di Ceregnano, facenti capo al gruppo Grillini. Al tavolo anche l'assessore regionale all'Industria, Isi Coppola, con Giampietro Castano e Giuseppe Mastropietro, direttori rispettivamente dell'unità per le imprese in crisi e di quella per la tutela delle condizioni di lavoro.
Assenti i sindacati, che in quest'occasione non sono stati convocati. «È intenzione del ministro contattarli a stretto giro - spiega l'assessore Coppola - penso che già entro la fine del mese verrà esperito questo passaggio. In ogni modo, è stato un primo round molto positivo che ci ha permesso di ribadire la concreta attenzione nostra e del governo alla vertenza Grimeca, ipotizzando tappe e percorsi del passaggio di testimone».
Insomma, l'obiettivo è vagliare un ventaglio di opzioni il più ampio possibile, non limtandosi a prendere atto del solo interessamento della Tecnocontrol di Pontedera che, pure, aveva già avuto una prima presa di contatto con gli emissari di Grillini. «L'azienda ha un grande potenziale ed è tutt'altro che decotta - riprende Coppola - proprio per questo i partner non vanno ricercati solo in Italia, ma a livello internazionale. Contiamo di arrivare alla pubblicazione di un bando di vendita su tutti i principali quotidiani economici. A fare la differenza non dovrà essere solo l'entità dell'offerta economica. Ho detto a chiare lettere che dovrà essere rivolta particolare attenzione a chi si impegnerà a tutelare al massimo i livelli occupazionali».
Un fatto, secondo Coppola, non solo di rilevanza sociale. «Gli operai della Grimeca sono il valore aggiunto di questa fabbrica. La loro perizia ed esperienza è superiore, con tutto il rispetto parlando, a quella di moltissime altre realtà e, quindi, non teme confronti, men che meno con quelle delle aziende concorrenti dei Paesi emergenti».
Il futuro della piccola Fiat del Polesine ha tenuto banco, sempre nella mattinata di ieri, anche nel capoluogo polesano dove le organizzazioni sindacali, libere dall'impegno romano, hanno incontrato il commissario incaricato dal tribunale di sovrintendere la procedura di concordato preventivo. «È stato un passaggio tecnico e interlocutorio - sottolinea Mirco Bolognesi, segretario provinciale Uilm Uil - adesso il 15 ottobre ci sarà l'incontro con i creditori, un altro step importante. In ogni modo, abbiamo tutti concordato che è fondamentale individuare in tempi rapidissimi un gruppo industriale serio e solido disposto a subentrare».