Grimeca, gli esuberi da tutelare
VERTICE A ROMA L'attenzione focalizzata su un più efficace utilizzo degli ammortizzatori sociali
Ipotizzata una proroga della cassa integrazione per altri sei mesi, per passare poi a quella in deroga
Venerdì 15 Aprile 2011, Rovigo - Grimeca, nella trattativa sindacale entrano in gioco gli ammortizzatori sociali. Nell'incontro tecnico di ieri a Roma, sindacati, Rsu, nuova proprietà, Unindustria e azienda hanno infatti focalizzato la discussione sui possibili ammortizzatori da poter mettere in campo a sostegno dei lavoratori della fabbrica di Ceregnano. Dopo la presentazione della bozza del piano industriale da parte dei fratelli Betto, ieri, al ministero del Lavoro si è discusso di come utilizzare tutti gli strumenti possibili per evitare che si arrivi a un caso sociale, nel quale oltre 400 famiglie resterebbero senza un reddito fisso e sicuro. Un altro viaggio a Roma, quindi, per i sindacati di categoria che vedono davanti a loro una strada lunga meno di trenta giorni per riuscire a chiudere una trattativa che si pospetta difficile dal punto di vista dei numeri. Presenti all'incontro alcuni funzionari della Provincia di Rovigo, il ministro Maurizio Sacconi, Leonardo Beccati di Unindustria, il consulente Miotti della Tecnomeccanica Betto, Soffritti responsabile del personale per Grimeca, il segretario provinciale della Fiom Paolo Zanini, il segretario generale della Cgil polesana Fulvio Dal Zio, il reponsabile della Fiom nazionale Stefano Zoli, Mario Brunazzo segretario della Fim Rovigo, Geron della Fim regionale, Mirco Bolognesi segretario provinciale della Uilm e alcuni rappresentanti delle Rsu. Dopo un primo momento in cui le parti si sono confrontate e dove il ministro ha cercato di capire le varie posizioni, Sacconi, Beccati, Miotti e Soffritti hanno lasciato la riunione per discutere della questione in sede separata e per rientrare, poi, con una proposta ben precisa: gestire la situazione in maniera dinamica chiudendo l'accordo entro il tempo previsto per poi mettere in campo una proroga di cassa integrazione per sei mesi, proroga che andrebbe a collocarsi all'interno della procedura di concordato. Il tutto permetterebbe alla nuova proprietà di conoscere meglio la situazione Grimeca e ai sindacati di intervenire dopo questo periodo per fare un accordo più compiuto.
Il ministro Sacconi, inoltre, si sarebbe preso l'impegno per realizzare anche la cassa integrazione in deroga, che, però, non assicurerebbe una continuità temporale. Davanti a questo scenario i rappresentanti sindacali di categoria hanno reagito in modo diverso.
«L'incontro non è andato nè bene nè male. Abbiamo discusso - ha affermato il segretario provinciale della Fim Mario Brunazzo - di tutte le possibilità e di tutti gli strumenti da poter mettere in campo. La questione è molto complicata ma stiamo lavorando per cercare di far riassorbire tutti i lavoratori. Pare, comunque, che ci sarà un supporto dal punto di vista del reddito». Si è trattato di un viaggio a vuoto, invece, per la Fiom: «Non possiamo condividere un'ipotesi che non contempli il salvataggio per tutti i lavoratori in periodo medio-lungo - ha evidenziato Paolo Zanini segretario provinciale della Fiom -. Ipotesi che ci darebbe la possibilità di raccogliere anche i frutti dell'accordo di programma. Secondo noi ha un senso dire che alcuni (i 300 del piano industriale) lavorano subito, gli altri vengono mantenuti grazie agli ammortizzatori sociali, cosa che permetterebbe di avere ancora i lavoratori in azienda che potrebbero agganciarsi a nuovi progetti. Questo, per noi, è accettabile. La settimana prossima come Fiom abbiamo intenzione di fare delle assemblee con i lavoratori, vedremo se saranno unitarie».
Secondo la Fiom, infatti, la proposta affrontata ieri al ministero non porterebbe alcuna certezza per gli esuberi, ma il tutto verrà discusso nuovamente domani mattina nella sede di Unindustria Rovigo dove a partire dalle 9.30 azienda e sindacati si incontreranno per la prosecuzione della trattativa sindacale. Entro il 29 aprile, inoltre, è in programma un nuovo incontro romano nel quale probabilmente si tornerà a discutere di ammortizzatori sociali a un passo dalla chiusura della trattativa.