Grimeca e pescatori in crisi, Maratona di Bortolussi in Polesine.Lavoro al centro della giornata del candidato di centrosinistra
ROVIGO - Le preoccupazioni dei pescatori per le conseguenze della marea nera, l'incertezza dei metalmeccanici della Grimeca per il loro futuro. Vicende di un mondo del lavoro in crisi, che è stato il leitmotiv per Giuseppe Bortolussi di una giornata in Polesine.
La giornata del candidato alla presidenza della Regione per il centrosinistra è iniziata ieri mattina davanti ai cancelli di quella che, fino a pochi anni fa, era per Ceregnano l'equivalente della Fiat. Accompagnato da Graziano Azzalin, Bortolussi si è incontrato con gli operai chiedendo lumi sulla situazione dello stabilimento. Il nuovo piano industriale prevede l'allargamento della produzioni di cerchi anche al comparto automobilistico e diversi costruttori avrebbero già mostrato interesse, a quanto sosterrebbe la proprietà. Quel che pare chiaro è che il numero dei dipendenti dovrebbe scendere dagli attuali 870 a 500, tra prepensionamenti e incentivi alla mobilità volontaria, con i sindacati a contenere i danni.
La maratona è poi proseguita nel Delta, prima con il volantinaggio al mercato di Porto Tolle nella piazza di Ca' Tiepolo, poi a pranzo con gli amministratori locali dove si sono aggiunti anche gli altri due candidati democratici, Carlo Alberto Azzi e Stefania Tescaroli. Subito dopo, il trasferimento a Scardovari per l'incontro con i pescatori delle cooperative, un settore stordito dal durissimo colpo dell'onda nera di gasolio scesa dal Lambro. I lavoratori hanno lamentato le tante cancellazioni di ordinativi, soprattutto da parte della grande distribuzione, proprio per i timori dei consumatori per le conseguenze ambientali. Bortolussi ha preso diligentemente nota di tutte le questioni. «Sono da tempo assessore comunale a Venezia e so che la laguna è un ambiente delicato - ha sottolineato l'esponente del centrosinistra - qui nel Delta l'ecosistema è molto fragile con necessità urgenti».
L'incontro con le categorie economiche all'ex ufficio postale di Ca' Tiepolo ha fatto tornare il focus sulle questioni energetiche, sulle contraddizioni tra la vocazione all'economia verde e la presenza di una centrale Enel che brucerà carbone. La serata si è poi conclusa ad Adria dove Bortolussi, in Galleria Massimo, ha presentato la candidatura di Tescaroli. L'avvocato adriese ha rimarcato che «opportunità, sviluppo, ambiente sono le parole d'ordine».