Grimeca, aiuto-ponte. Angelo Zanellato: «Determinante che continui la produzione»

Grimeca, aiuto-ponte. Angelo Zanellato: «Determinante che continui la produzione»
Sabato 12 Giugno 2010 - Rovigo - Angelo Zanellato sta onorando il suo impegno e sta facendo di tutto per aiutare la Grimeca. Ieri ha convocato d'urgenza il consiglio di amministrazione del Consvipo per discutere della richiesta, formalizzata l'altro giorno in Provincia dall'azienda e dai sindacati, di contribuire ancora una volta al "salvataggio" degli stipendi dei lavoratori.
La proprietà, a palazzo Celio, aveva annunciato di riuscire ad onorare la scadenza del 14 giugno per la restituzione del prestito di oltre 800mila euro concesso dal Consvipo per il pagamento delle buste paga di maggio, ma di riuscire a versare solo un acconto di 300mila euro per giugno. Nel Cda di ieri mattina anche i segretari di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm, insieme alle Rsu, hanno manifestato preoccupazioni per le sorti della Grimeca, sottolineando che se lo stabilimento ferma la produzione non ci sarà più la possibilità di fatturare e quindi di sopravvivere in questa lunga attesa di un finanziamento di 35 milioni di euro dagli istituti bancari per la ristrutturazione.
Il consiglio di amministrazione del Consvipo avrebbe dato la disponibilità ad accompagnare questa fase, fatta salva la verifica di fattibilità tecnico-giuridica di poter riutilizzare i fondi di Adriatic Lng per una sola azienda. «Serve naturalmente la condivisione politica - avverte Zanellato - ma credo che entro pochi giorni saremo in grado di dare una risposta per un aiuto-ponte convocando anche il tavolo dell'economia e i sindaci». L'unica incognita è l'incontro convocato per giovedì prossimo al ministero. «Se in quella sede ci saranno conferme sul finanziamento delle banche, siamo pronti a soccorrere l'azienda e i lavoratori per uno o due mesi, è importante che si continui la produzione».
Intanto ieri si è tenuta l'assemblea dei lavoratori in cui è stato fatto il punto della situazione da Fiom, Fim e Uilm e le maestranze hanno mostrato senso del dovere e dignità. Nessuno sciopero, si continuerà a lavorare anche con un semplice acconto sullo stipendio.

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