Gli operai Sthal in sciopero per lo stipendio
Mercoledì 17 Febbraio 2010, Martellago - Da novembre zero euro: ieri si sono fermati chiedendo aiuto al sindaco. Sempre più teso il clima alla Stahl, la carpenteria pesante, ex Wemar, dove a settembre l'operaio Luciano Runco è deceduto in un incidente sul lavoro. «La situazione dell'azienda, che viene da un fallimento, è difficile non da oggi: data la crisi, finora siamo stati comprensivi con la proprietà. I lavoratori stessi (rimasti poco più di una decina, metà in Cig) sperano in un futuro: l'età è sui 50, poche le chance di ricollocazione. Ma adesso le cose sono insostenibili: il titolare sostiene di voler andare avanti ma rimanda i pagamenti, gli operai avanzano due mensilità e 13esima e la Cig non viene più anticipata, in barba agli accordi. Porteremo la vertenza all'ufficio provinciale Lavoro» spiega Gianni Simionato, Fim Cisl. «Una situazione comune, la crisi ha ridotto le commesse e i clienti ci pagano dopo mesi: abbiamo problemi di liquidità ma parliamo di 2 stipendi non di più. Ci stanno arrivando lavori, entro febbraio liquideremo dicembre» dice il titolare, Tiziano Furlan. Ma dopo l'ennesima assemblea ieri gli operai sono scesi in sciopero (e continueranno se oggi non arrivano risposte) e sono andati in Comune a chiedere aiuto al sindaco Brunello, già attivatosi per far avere loro l'anticipo dello stipendio, come da accordo anti-crisi tra Comune, sindacati e Banca S. Stefano. (N.Der)