Gli operai Grimeca avranno gli stipendi
Martedì 1 Dicembre 2009, Rovigo - Non c'è niente da fare. E' necessario attendere la data del 9 dicembre per capire quale sarà il futuro della Grimeca di Ceregnano. La proprietà, la famiglia Grillini, ormai l'impegno con i sindacati l'aveva assunto e l'ha mantenuto, ferma a quel 24 novembre in cui il consiglio di amministrazione della Cassa di Risparmio di Bologna avrebbe dovuto deliberare per il finanziamento di 35 milioni di euro, utili alla ristrutturazione dell'azienda. Per questioni procedurali l'istituto bancario ha rinviato ogni decisione al prossimo 9 novembre, ma nel frattempo si erano già programmati una serie di incontri per discutere con le parti sociali il piano industriale. E così è stato anche ieri, in una riunione con i segretari di Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil e le Rsu.
Una discussione puramente pro forma in cui sono state chieste spiegazioni ai vertici aziendali in merito ad eventuali spostamenti di macchinari, cambi di produzione, modifiche tecniche previste nel processo di rilancio che dovrà essere avviato. Di fatto il sindacato ha voluto mettere alla prova l'azienda sulla effettiva fattibilità del piano presentato. Un inutile confronto in questa fase, come hanno anche ribadito soprattutto Cisl e Uil, se non si hanno certezze di finanziamenti. Senza le risorse necessarie al salvataggio della Grimeca, ogni previsione, modifica, taratura di quel piano si perderebbe nel vuoto.
Una importante assicurazione però i segretari di categoria hanno ottenuto dalla proprietà. Il prossimo 10 dicembre gli stipendi saranno erogati e anche la tredicesima, grazie ad alcune commesse arrivate in queste settimane. E così dopo l'incontro in stabilimento, si è deciso di non fare alcun blitz in Provincia, come invece annunciato qualche giorno fa, consapevoli tutti che a livello istituzionale quel che si poteva fare si è fatto. Tutto fermo fino al 9, un'attesa paziente e senza levate di scudi per non ledere all'azienda che, tra l'altro, anche oggi avrà un faccia a faccia con le banche.
Federica Broglio