Gli effetti della crisi: 200 lavoratori delle coop in cassa integrazione speciale
Domenica 17 Maggio 2009, Venezia. Nemmeno le cooperative sono esenti dalla crisi, d'altro canto come potrebbe essere altrimenti, visto che la loro opera è strettamente connessa con il resto dell'economia. Nel territorio veneziano circa 200 dipendenti sono finiti in cassa integrazione speciale proprio nel momento i cui, dopo aver toccato il punto più basso e preoccupante, ci sono finalmente i primi timidi segnali di ripresa. È una situazione inevitabile, commentano i vertici di Confcooperative Venezia, dato che molte aziende industriali hanno dovuto chiudere o tagliare i loro servizi. I 200 lavoratori sono tutti impiegati in cinque cooperative che operano a Marghera nei settori della logistica e della portualità. «È stato fondamentale far rientrare anche le coop nell'ambito degli interventi previsti dal governo per gli ammortizzatori sociali in deroga come le cooperative ex legge 602 (che originariamente non potevano usufruire della cig) e le stesse del settore sociale», dice Angelo Grasso, presidente della Confcooperative veneziana che aggiunge come fortunatamente, malgrado la crisi, «sembrano tenere bene le coop del settore sociale e dell'agricoltura che nella provincia di Venezia continuano ad espandersi, ed in alcuni settori assumere anche nuovo personale».