Glaxo, è il giorno di Aptuit Via al contratto di cessione. Il 96 per cento dei lavoratori ha votato a favore dell'accordo

Glaxo, è il giorno di Aptuit Via al contratto di cessione. Il 96 per cento dei lavoratori ha votato a favore dell'accordo
VERONA - Alla fine è arrivato il giorno di Aptuit. Dopo gli ultimi ritocchi al contratto di cessione, che hanno prolungato la trattativa fino a notte fonda, per stamattina è attesa l'õfficializzazione del passaggio di consegne da Glaxo ad Aptuit del centro di ricerche di via Fleming 4. Si chiude così una vicenda che era iniziata col fulmine a ciel sereno dello scorso 4 febbraio, quando Moncef Slaoui, capo mondiale del settore ricerche di GlaxoSmithKline, arrivò di persona nello stabilimento scaligero per dire a tutti: «Sorry, Glaxo close Verona» Stamattina alle 9,30 si apre a Roma l'ultimo tavolo interministeriale chiamato ad avallare il cambio di proprietà 463 ricercatori cambiano così camice e iniziano da oggi a lavorare per conto di Aptuit , multinazionale americana che non ha altre sedi in Italia, è specializzata nell'ambito della ricerca per conto terzi e che (escluso il centro di Verona) conta su 18 stabilimenti diffusi nel mondo per un totale di 2.400 dipendenti e un fatturato di 300 milioni di euro. I ricercatori I lavoratori del centro ricerche della Glaxo, che ieri hanno approvato la cessione alla multinazionale americana
Oltre ad aver ricevuto nei mesi scorsi il via libera politico da parte dei ministeri dello Sviluppo Economico, della Sanità e del Lavoro, il passaggio di consegne ha anche ricevuto il pieno appoggio dei ricercatori. Due settimane fa si è infatti svolto un referendum al quale hanno partecipato 340 lavoratori (pari al 82,9 per cento degli aventi diritto) e la proposta di accordo è stata approvata con 329 sì (il 96,8%), 10 no (il 2,9%) e una scheda bianca. A convincere i dipendenti, oltre al timore di mandare a monte l'unica alternativa possibile alla chiusura, sono stati gli impegni assunti da Aptuit durante la trattativa sindacale: per i prossimi tre anni (cioè per la durata dell'áttuale piano industriale) la nuova proprietà si impegna a mantenere inalterata l'occupazione, senza ricorrere a cessioni di rami d'azienda e mantenendo perciò indiviso il centro ricerche. Non solo: i premi riconosciuti dai contratti aziendali saranno garantiti anche in futuro. Per i prossim i 36 mesi la continuità lavorativa è dunque assicurata. Resta da capire cosa accadrà dopo. La scommessa è che Aptuit in questo periodo di tempo riesca a trovare nuovi clienti, in modo da mantenere vivo il centro di ricerche di via Fleming anche in seguito. Ciò che sembra inevitabile è invece l ' á bbandono della ricerca neuroscientifica. Un colosso come Glaxo (100 mila dipendenti nel mondo e un fatturato superiore ai 9 miliardi di euro) per anni ha investito montagne di denaro in ricerca di base per trovare farmaci capaci di curare le malattie mentali o le dipendenze da droghe, ma oggi questo campo è considerato finanziariamente troppo rischioso.

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