Glaxo, Governo e città sono uniti: deve restare qui
Glaxo, Governo e città sono uniti: deve restare qui
Il presidente della Provincia Giovanni Miozzi, al termine dei lavori della Cabina di regia dell'economia veronese non nasconde la propria soddisfazione. «Questo tavolo», commenta, «ha riconfermato la volontà di tutti di fare sinergia e di fare proposte concrete. Si dovrà operare in due direzioni: sostegno immediato ai lavoratori in difficoltà e programmazione di azioni incisive per il futuro».
Presidente, lei ha concluso i lavori annunciando la convocazione dei sindaci del territorio. A quale scopo?
L'obiettivo è creare, in tempi brevi, dei fondi di solidarietà per l'emergenza per aiutare le famiglie ad affrontare i prossimi mesi che saranno i più difficili e per prevenire gesti di disperazione. Inoltre, il documento che segnerà le linee strategiche per il Veronese, in dirittura d'arrivo, sarà il primo mattone di una progettualità per uscire dalla crisi odierna e per affrontare i nuovi traguardi che si profilano dopo la ripresa».
E quale risposta si può dare ai 550 ricercatori e dipendenti Glaxo davanti all'annunciata chiusura del Centro ricerche?
La salvezza della ricerca a Verona è un'emergenza che si sta affrontando a livello governativo nei modi adeguati. Il territorio però non può restare fermo, per questo c'è l'impegno della Provincia. Con l'assessore Fausto Sachetto stiamo lavorando per dare garanzie agli oltre 500 lavoratori, ma soprattutto per far sì che il Centro ricerche resti a Verona. Con i sindacati stiamo agendo per raggiungere uno stesso obiettivo: salvare il ruolo internazionale di Verona nel campo della ricerca e in tale percorso deve esserci per forza anche l'Università veronese.