Giovani universitari in fuga "Poche opportunità di lavoro Veneto chiuso e intollerante"
Giovani universitari in fuga "Poche opportunità di lavoro Veneto chiuso e intollerante"
PADOVA -E'decisamente poco attraente. I servizi, l'istruzione, gli eventi, i luoghi per la socializzazione e le infrastrutture sono mediamente buone. Eppure manca qualcosa: fondamentalmente manca la fiducia nel futuro, la fiducia in un lavoro gratificante. Ma è un altro il giudizio forse più grave, quello che pesa come un macigno sulla valutazione del Veneto data dagli studenti italiani e stranieri: è una regione intollerante. Per il 45 per cento dei giovani studenti d'età compresa tra i 20 e i 30 anni il Veneto è poco aperto verso le diversità mentre per un altro 41 per cento è addirittura apertamente ostile verso il diverso. E non va meglio se ad essere interrogati sono quegli stranieri che per motivi di studio hanno frequentato per molto tempo, e quindi conoscono bene, le maggiori città venete. E'questo il dato più sconcertante che emerge dalla ricerca "Chi resta, chi parte, chi arriva" , uno spaccato delle aspirazioni e dell'attrattività del Veneto elaborato dalla Fondazione Corazzin e ora diventato un libro (Cleup, 168 pagine, 14 euro). "Il giovane medio è decisamente sfiduciato -spiega Ludovico Ferro, sociologo, direttore scientifico della Fondazione e autore del libro -sogna di andarsene dal Veneto o di spostarsi quanto meno in una città più grande. E anche se nei fatti poi fa tutt'altro, è certo che qui non riuscirà a trovare un lavoro che soddisfi le sue aspettative" . Il 45 per cento dei giovani intervistati (il campione è composto da 1600 studenti che hanno ultimato o stanno ultimando il ciclo di studi universitari) è certo di restare. Ma accanto a questi compare il 19 per cento di chi sogna una vita in un altro paese europeo, il 13 per cento di chi si accontenterebbe anche solo di cambiare regione, l'8 di chi mira agli Stati Uniti d'America. Più bonario il giudizio degli stranieri. Tranne per un punto: quello che riguarda l'accoglienza. Nei confronti degli stranieri il Veneto è giudicato "distante e apertamente discriminatorio" dal 40,6%degli studenti provenienti dall'estero. Statistiche alla mano, l'intolleranza pesa agli occhi degli stranieri tanto quanto la qualità delle università. La domanda conclusiva del questionario la dice lunga sulla diversità di visione tra veneti "doc" e veneti "d'adozione" . Il Veneto è una regione attraente? Il 66 per cento degli italiani dice "no" . Stessa percentuale per il sì se a rispondere sono gli stranieri. "La sensazione dei giovani veneti di doversene andare per trovare realizzazione è forte ed in parte realistica -ha commentato Franca Porto, segretario generale Cisl Veneto -non condivido per nulla però la chiusura mentale che viene attribuita ai veneti. Purtroppo la crisi ha dato il colpo di grazia in questo senso: ha massacrato i sogni dei giovani" . Riccardo Bastianello