Giornata dell'Anmil. L'aumento della Cassa integrazione tra i motivi del calo degli infortuni mortali. Meno lavoro, meno incidenti
Emersi dati contrastanti: lo scorso anno sono stati denunciati 5.027 incidenti
Lunedì 12 Ottobre 2009, Rovigo - Meno morti sul lavoro ma ben poco ottimismo sul futuro. Mutano i dati ma non lo sgomento per una delle piaghe più sanguinanti della società moderna. La 59. giornata nazionale dell'Anmil celebrata a Rovigo con le consuete cerimonie pubbliche e la stessa commossa adesione - anche dal lato della reiterate e stigmatizzate assenze - quest'anno rimanda a scenari contrastanti.
«Calano ancora gli incidenti mortali - ha esordito il presidente provinciale Maurizio Formenton - ma chiediamoci anche se questo sia diretta conseguenza del'aumento della sensibilità sul fenomeno o non, come sembra, frutto di fattori contingenti».
I vertici dell'associazione che riunisce mutilati e invalidi per cause di lavoro hano sottolineato come le quattro morti bianche del 2008 non siano che la punta dell'iceberg dei casi più drammatici di un'infortunistica che emerge a fatica. Nel 2008 gli incidenti denunciati sono stati in provincia di Rovigo 5.027, più 734 rispetto al 2007 quando furono 4.293. Mentre i mortali sono stati la metà del 2006.
Ospite atteso, il nuovo dirigente Inail Luigi Lorenzetti che ha annunciato le novità organizzative e assistenziali intraprese dall'ente. «L'Inail vorrebbe venire qui un giorno a dirvi che gli indcidenti sul lavoro sono finiti - ha detto Lorenzetti - ma non finirebbe il nostro mandato perché potremmo continaure a lavorare sulla prevenzione».
«Attenzione - ha ammonito la presidente della Provincia Tiziana Virgili - Il 12 per cento di incidenti in meno potrebbe essere dovuto alla tanta cassa integrazione. Chi sta a casa non si male».
Virgili ha ricordato le difficoltà riscontrate per tanti lavoratori infortunati seriamente a riavere il loro posto di lavoro. Ma ha anche puntato il dito sul mondo imprenditoriale. «Dei 1.500 che cercano la prima occupazione tutt'oggi in Polesine, ben 1.200 nemmeno hanno avuto un colloquio. C'è scarsa sensibilità e lo dimostra il fatto che oggi in sala non c'è alcun rappresentante degli imprenditori».
Un assist per i sindacati che con Adriana Castellan (Cgil) e Andrea Mosca Toba (Cisl) hanno tuonato contro al ricattabilità cui sono sottoposti i lavoratori, contro le modifiche unilaterali del Testo unico e contro il taglio delle risorse sulla prevenzione.
Franco Pavan