Gennaio-Agosto 2011. L'ultimo report dell'agenzia della Regione. Lavoro: calano i nuovi stati di crisi. Più licenziamenti
Forte aumento per quelli collettivi: quasi + 30% E tra le aree più colpite spicca proprio il Vicentino
Venezia. Cala la cassa integrazione, e cala per fortuna anche il numero di nuove aziende che aprono una procedura di crisi, ma aumentano in modo sensibile (quasi il 30%) i licenziamenti collettivi. È il quadro di questo 2011, terzo anno di crisi, che emerge dall'ultimo report dell'agenzia “Veneto lavoro” della Regione. Da gennaio a tutto agosto si conferma «il trend di riduzione dei nuovi ingressi di aziende in stato di crisi, nonché delle ore autorizzate di cassa integrazione. A questi segnali positivi si contrappone la crescita dei licenziamenti collettivi - che rappresentano l'epilogo delle crisi aziendali già in essere - con i conseguenti flussi di iscrizione di lavoratori in lista di mobilità».
A livello di province «nei primi otto mesi del 2011 il maggior numero di inserimenti in lista di mobilità approvati è stato registrato a Vicenza per i licenziamenti collettivi e a Treviso per quelli individuali». Per la cig-cassa integrazione (vedi grafico) il numero complessivo di ore di autorizzate è sceso a 56 milioni, pari a circa 51 mila lavoratori: un dato maggiore del 2009 ma comunque molto più basso degli 85 milioni di ore dell'anno scorso. Va peraltro tenuto conto che le ore assegnate sono state sfruttate al 43% per quest'anno, e al 51% per l'anno scorso (e al 66% per il 2009).
Come detto, è invece in crescita significativa il numero dei licenziamenti collettivi: +29% in otto mesi rispetto allo steso periodo del 2010. È però in leggero calo quello dei licenziamenti individuali (-6,4%). Complessivamente comunque i licenziamenti e inserimenti in lista mobilità risultano aumentati di quasi il 4%, e sono leggermente in crescita anche rispetto all' “anno nero” 2009: riguardano fino ad agosto ben 21.565 persone. Viceversa, cala rispetto al passato il numero di imprese segnalate in situazione di difficoltà: emerge come le difficoltà produttive continuino sempre a interessare in misura rilevante il metalmeccanico (237 imprese su 712 nel periodo gennaio-agosto 2011), nonché in generale le aziende di minore dimensione (443 hanno meno di 50 dipendenti). Va segnalato che quest'anno le ore autorizzate di cig straordinaria erano tornate a crescere fino a maggio, ma si sono poi ridotte. Resta forte anche il ricorso alla cassa integrazione in deroga, anche se rispetto all'anno scorso c'è un dimezzamento per le aziende artigiane (da 17,5 milioni a 9 milioni) e una leggera crescita per quelle industriali (da 4,6 milioni a 4,8 milioni).