GIOVANI E LAVORO
Dalla Provincia nuovi voucher per l'estate, l'ok dei sindacati
Martedì 6 Luglio 2010, TREVISO - La Provincia e i sindacati fanno la pace. Dopo le dure polemiche sorte l'anno scorso attorno ai «voucher estivi», infatti, il Sant'Artemio ha deciso di rinnovare la stessa proposta. Con quali soldi? Con quelli avanzati, viste le poche richieste, dai 100 mila euro messi sul piatto 12 mesi fa. Il progetto prevede, in sintesi, un premio per le aziende che staccheranno voucher proponendo coerenza tra gli studi dei ragazzi, tra i 16 e i 25 anni, e l'ambito dell'occupazione estiva, per un minimo di 150 ore. I contributi verranno distribuiti alle imprese sottoforma di rimborsi pari alla metà del costo del lavoro sostenuto, per un massimo di mille euro. Il Sant'Artemio, insomma, dà una mano agli imprenditori a pagare lo studente impegnato nel lavoretto estivo. Almeno sino al 30 settembre o sino all'esaurimento del fondo. «Il progetto è un'inutile precarizzazione con spreco di soldi dei contribuenti all'estrema ricerca di lavoro a basso costo - aveva detto Paolino Barbiero (Cgil) un anno fa - ci sono contratti già molto flessibili: il voucher riduce le tutele e si presenta come una forma di intenso sfruttamento della precarietà finanziata dall'ente pubblico». Ora, però, il provvedimento è stato inserito nel Piano provinciale del lavoro tra le misure delle politiche attive. E detta così piace anche ai sindacati che l'hanno sottoscritto.
Mauro Favaro