Futuro a rischio anche nello stabilimento Alenia
Anche per gli operai di Alenia Aeronautica si avvicina la protesta. Oggi, ci sarà l'assemblea dei lavoratori in cui sarà decisa una forma di lotta. Non si esclude uno sciopero lungo via Triestina. In conseguenza degli ultimi anni di crisi dell'ex Officine aeronavali, nel 2008, è stato approntato un piano di rilancio che comprende l'arrivo a Tessera di due importanti aziende: Augusta West Land e Super Jet International. Queste due società si prenderanno una parte dello spazio dei capannoni oggi gestiti dall'Alenia ed occuperanno circa 400 dei 600 lavoratori. Un altro centinaio sarà occupato dall'ex Officine Aeronavali ma per gli altri 100 non ci sono ancora risposte. Per parlare della questione, ieri, i sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm, si sono trovati con gli assessori regionali, provinciali e comunali. Le istituzioni hanno assicurato il loro impegno per la difesa di tutti i lavoratori. «Alenia - ci ha comunicato dicono Luca Trevisan di Fiom e Michele Zanocco di Fim - che intende accedere alla cassa integrazione. Ma senza una strategia di rimpiego dei 100 lavoratori che rischiano di rimanere per strada, noi non siamo disposti ad accettare nessun discorso sugli ammortizzatori sociali». I sindacalisti hanno affermato che intendono continuare a coinvolgere le istituzioni ed i politici veneti sulla questione che secondo loro deve arrivare ad un tavolo governativo. Tutto sommato, comunque, l'entrata in gioco di due aziende straniere importanti è valutata positivamente dai sindacati, perché senza questi due soggetti, i lavoratori a rischio sarebbero 600 e non solo 100. Il sindacato chiede che Alenia trovi il modo di impiegare in qualche modo anche i 100 addetti di cui non si capisce quale sarà il futuro. Nei prossimi giorni comunque gli operai torneranno a protestare.
(mi.bu.)