Fusione trasporti, l'ira dei sindacati. La Cisl: «Muraro forza i tempi, non c'è uno straccio di piano industriale. Temiamo tagli di posti di lavoro, siamo pronti ai picchetti in Provincia»

Fusione trasporti, l'ira dei sindacati. La Cisl: «Muraro forza i tempi, non c'è uno straccio di piano industriale. Temiamo tagli di posti di lavoro, siamo pronti ai picchetti in Provincia»
«Non possono continuare a tenerci all'oscuro di tutto, lavorando sopra le nostre teste: siamo pronti a organizzare un picchetto di protesta davanti alla sede della Provincia di Treviso, a difesa dei nostri posti di lavoro che la fusione tra Actt, LaMarca, Ctm e Atm potrebbe seriamente mettere a rischio. E tutto questo solo per la campagna elettorale del presidente Muraro». Azienda unica provinciale di trasporto pubblico su gomma, la Fit-Cisl torna a prendere posizione dopo l'uscita di ieri del presidente leghista dell'Actt Erich Zanata: «L'azienda unica di trasporto pubblico su gomma? Crearla non è una scelta tecnica, ma politica. E la politica ha deciso: si deve fare», ha detto Zanata, presidente dell'azienda di trasporto pubblico del capoluogo, partecipata al 73% dal Comune di Treviso, a pochi giorni dall'assemblea del 9 settembre dei 20 Comuni-soci che dovrebbero dire la loro sul progetto. E invece Zanata, con la sua uscita, ha già reso pubblico il destino della riunione. Ossia il volere di Gobbo, sindaco di Treviso e potente segretario regionale della Lega: la fusione, sponsorizzata dal ricandidato presidente della Provincia Leonardo Muraro, s'ha da fare.
«Assurdo - replica Gianfranco Grassato della Fit-Cisl - si parla di fusione senza avere ancora in mano un piano economico del progetto, un piano peraltro ad oggi impossibile da fare, dato che non si conosce ancora l'entità del taglio dei contributi regionali al trasporto su gomma. Muraro, poi, dice che se non si farà la fusione sia l'Actt che LaMarca dovranno vendere il 40% delle quote ai privati? Mi risulta che per legge, anche davanti alla fusione, bisognerà comunque farlo. Insomma: vogliamo chiarezza, certezze per i tanti lavoratori in ballo». Da qui la decisione della Fit-Cisl di fare il punto per organizzare dei picchetti di protesta davanti alla sede della Provincia, al Sant'Artemio. «Ripeto - conclude Grassato -: non vorrei si mettessero in gioco dei posti di lavoro solo per motivi elettorali. Muraro dice che non ci sono rischi? Bene, ma se poi le cose non dovessero andare bene, allora dovrà andarsene lui a casa. Non i lavoratori». (a.z.)

Vedi anche...