Francesco Orrù guida la Filca Cisl. Prende il posto di Brunetta, seguirà edilizia e legno.
Francesco Orrù guida la Filca Cisl. Prende il posto di Brunetta, seguirà edilizia e legno.
Francesco Orrù è il nuovo segretario generale della Filca-Cisl trevigiana. Succede a Stefano Brunetta, chiamato ad un alto incarico nel sindacato. Nato quarant'anni fa a Nurri, in Sardegna, Orrù è a Treviso dal 1990, dove lavora in edilizia e dal 93 entra a far parte della Cisl prima come delegato e poi come operatore. Orrù prende il posto di Stefano Brunetta che era alla guida della categoria nel 2007 e che nelle prossime settimane andrà a seguire un'altra realtà. «Lascio un buon gruppo dirigente - ha detto Brunetta - formato da 12 persone che hanno permesso alla Filca di passare dai 7000 iscritti che c'erano al mio arrivo, agli attuali 8500. Le problematiche del settore certo sono tante, ma siamo preparati per affrontarle al meglio sempre nella tutela dei lavoratori e sono certo che il mio successore lavorerà al meglio per questo obiettivo. Cercherò di portare l'esperienza maturata fino a qui anche nelle altre realtà in cui andrò ad operare».
La Filca Cisl trevigiana è il maggiore sindacato territoriale dei lavoratori dipendenti in Veneto per numero di soci (8.500 di cui 4.500 gli edili), è presente in 400 aziende, con 300 rappresentanti sindacali aziendali. «Un settore importante - spiega Orrù - anche per la forte presenza di lavoratori extracomunitari: sul totale degli iscritti uno su quattro è un lavoratore immigrato, e nell'edilizia uno su due. Numerose anche le donne nostre associate che lavorano nelle aziende del mobile, molte partecipano alla vita sindacale come delegate ed abbiamo costituito anche un coordinamento a loro dedicato in cui possono discutere delle problematiche di genere e proporre delle idee per migliorare il lavoro femminile». A completare la segreteria della Filca di Treviso sono stati confermati Marco Potente e Sebastiano Rossitto. «Il 2010 è certamente peggiore dell'anno precedente - spiega Orru - ma nelle nostre realtà trevigiana vedo anche dei segnali positivi di ripresa».