Fondo da sbloccare: in 40mila a Roma

Martedì 9 Giugno 2009, Padova - Saranno circa in 40.000 giovedì in Piazza del Popolo a Roma: sono i pensionati della Cisl del Veneto che chiedono alla regione di sbloccare il fondo per la non autosufficienza, approvato dal consiglio regionale nello scorso mese di febbraio, dopo la sollecitazione del sindacato, ma non ancora utilizzabile perché mancante delle risorse necessarie.
Il segretario nazionale della Federazione Pensionati (Fnp) Antonio Uda parte dai dati sugli indigenti, che non riguardano solo gli anziani: «In tutta Italia sono 3 milioni le persone in grave difficoltà, che attendono una dimostrazione di solidarietà da parte del Paese. In Veneto, sono 200.000 i giovani e gli anziani non autosufficienti, mentre a livello nazionale sono 156.000 i bambini nati con patologie psichiatriche o cerebrolesi che richiedono assistenza dal loro primo giorno di vita. Abbiamo deciso di scendere in piazza per fare sentire forte la nostra voce in regione, e lanciare una sfida al governo, così da rivendicare un potere d'acquisto delle pensioni».
Per Adolfo Berti, segretario generale della Fnp-Cisl del Veneto, sarà anche una questione di tempi: «È già stato difficile fare sì che il disegno di legge sulla costituzione del fondo venisse accolto. Adesso è necessario fare stanziare le risorse prima che si inizi a parlare di finanziaria. È una battaglia di civiltà, e abbiamo il dovere di portarla a termine».
Se le richieste dei pensionati non dovessero essere prese in considerazione dal governo, la Cisl ha sottolineato che non rinuncerà al supporto delle altre organizzazioni sindacali, come ha specificato Antonio Uda: «Speriamo vivamente che il governo e la regione ci diano ascolto, e accolgano il nostro appello. Se così non fosse, ci sarà una battaglia unitaria, perché di fronte a obiettivi importanti e comuni i compagni della Cgil e della Uil saranno al nostro fianco per combattere insieme». Al momento i pullman prenotati sono già 33.
Eva Franceschini