Fondi per la Cig in deroga c'è la firma di Sacconi . L'assessore Donazzan: «In arrivo altri 50 milioni»
Fondi per la Cig in deroga c'è la firma di Sacconi . L'assessore Donazzan: «In arrivo altri 50 milioni»
VICENZA - «Mercoledì 30 settembre il ministro Giulio Tremonti controfirmerà il rifinanziamento dei 50 milioni di euro di cassa integrazione in deroga per il Veneto, già firmato da Sacconi e me». Parola di Elena Donazzan. L'assessore regionale al Lavoro mette un punto sulla questione dei fondi per la Cig in deroga in Veneto, vicenda che ha fatto scoppiare la lite nei giorni scorsi fra Cgil e Cisl (appoggiata da Confindustria Veneto). Donazzan ha parlato ad un convegno sul lavoro organizzato dalla Provincia di Vicenza a Montecchio Maggiore, nel corso del quale è stato presentato uno studio dell'Università di Trieste che stima per il Pil del Veneto una flessione del 5,3% nel 2009, e un ritorno al segno positivo, 0,9 e 1,7%, rispettivamente nel 2010 e 2011.
L'allarme lo aveva lanciato Emilio Viafora, segretario veneto della Cgil, il 19 settembre: «I soldi sono finiti, la Regione da fine agosto non autorizza più richieste di cassa integrazione in deroga». La denuncia, in qualche modo confermata da Confartigianato («Non vi è al momento copertura ») veniva però immediatamente stigmatizzata da Franca Porto, segretaria veneta Cisl: «Così si crea il panico tra i lavoratori». Dopo poco, a dare manforte alla Cisl interveniva il presidente di Confindustria veneto Andrea Tomat: «Quello della Cgil è un allarmismo inopportuno e pericoloso». Elena Donazzan era comunque intervenuta sul tema da subito: «I fondi verranno stanziati a breve dal governo per decreto».
Ieri, al convegno organizzato dall'omologa vicentina Morena Martini, l'assessore regionale ha potuto confermare quanto promesso: «Tremonti controfirmerà mercoledì quanto già sottoscritto da me e dal ministro Sacconi, quei 50 milioni ci permetteranno di arrivare fino a fine anno. Con questi fondi si completano gli stanziamenti regionali per la cassa in deroga per il 2009: dieci milioni a gennaio, 50 a marzo, 24 milioni residui a maggio, e 50 adesso ».
Nel corso dell'incontro pubblico il docente universitario Paolo Feltrin ha presentato una serie di elaborazioni basate su dati Istat sull'evolversi della congiuntura in Veneto: «La contrazione del prodotto interno lordo regionale - ha spiegato Feltrin - si attesterà sul 5,3% quest'anno, già dal prossimo anno si dovrebbe tornare a valori positivi».
Nello specifico dei settori, quello industriale sembra essere il più sofferente: le elaborazioni dello studio mostrano una flessione del valore aggiunto pari al 13,4% fra 2009 e 2008, con ipotesi di recupero dello 0,5% nel 2010 e dell' 1,6% nel 2011. Nel settore delle costruzioni, il 2009 ha registrato un calo del valore aggiunto del 4,8%, che si prevede proseguirà con un -0,7% anche nel 2010 e un recupero nel 2011 pari all'1%. Rilevante anche il crollo delle esportazioni: meno 17,4% l'ipotesi regionale per il 2009, ma con una stima del più 1,9% e più 3% rispettivamente nel 2010 e 2011.
Andrea Alba