Fisco e tributi, alleanza tra Confcooperative e Cisl.

Castellani: «Assistenza anche per pensioni e successioni» Aldegheri: «Servizio rivolto pure alle aziende agricole socie»

Dare risposte ai soci delle cooperative in materia fiscale e tributaria. Questo l' intento che si prefigge la convenzione sottoscritta, ieri, da Massimo Castellani, segretario provinciale della cisl e da Bruno Nestori, presidente di Confcooperative Verona e Veneto.
L'accordo firmato prevede l'apertura di uno sportello operativo, gestito dalla cisl scaligera, nella sede di Confcooperative, che ora si trova in Via Camuzzoni ma si trasferirà nelle prossime settimane nell'edificio Quadrante Europa in Via Sommacampagna. Lo sportello opererà sia come patronato che come centro di servizi e sarà aperto settimanalmente il martedì dalle 14,30 alle 18 e il giovedì dalle 8,30 alle 12.30.
«Assisteremo i soci delle cooperative per quanto riguarda le pratiche relative a pensioni, successioni, servizi di assistenza fiscale e servizio colf e badanti, nonché per la tutela nei settori privato, pubblico e pensionistico», spiega Massimo Castellani.
L'associazione, che a Verona conta 395 cooperative «è in continuo aumento di adesioni», afferma il presidente di Confcooperative, evidenziando come «le cooperative oggi possono essere considerate veri e propri ammortizzatori sociali. Nonostante il periodo critico, che non ha risparmiato nessuno la cooperazione ha resistito efficacemente, dando ottimi risultati».
Inoltre, con particolare riferimento all'assistenza verso le cooperative ed aziende agricole veronesi, aggiunge Giovanni Aldegheri, direttore di Confcooperative Verona «tramite la cisl verrà garantito il patronato a favore di Unicaa, il Centro assistenza agricola di nuova creazione dopo la fusione di Caa Sisa e Caa confcooperative».
Il centro di assistenza agricola, Caa, è nato lo scorso ottobre dell' unificazione tra il Caa confcooperative e il Caa Sisa, servizi integrati sistemi agroalimentari, ed è una società con sede centrale a Bergamo e ma ha attiva con propri centri un po' in tutta Italia.
«È una nuova struttura di livello nazionale, ma fortemente radicata in Veneto», spiega Bruno Nestori, «Solo nella nostra provincia», dice ancora, «il centro gestisce oltre duemila fascioli». Nella compagine societaria del nuovo Caa fanno parte anche Confcooperative, Unima, unione nazionale imprese di meccanizzazione agricola e l'associazione Asia dei dottori agronomi e forestali.
«È nella crisi che la cooperazione trova terreno fertile», afferma Aldegheri, «e Verona lo ha capito. Quest' anno infatti Verona è la provincia con il più alto numero di soci, circa 5mila e con il fatturato maggiore, quasi 4 miliardi di euro. Segno evidente che la cooperazione, se fatta bene, premia».
Elisa Costanzo

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