Firmato il protocollo antiusura

VENEZIA. Cooperazione nell'attività di prevenzione e controllo, microcredito, educazione finanziaria e formazione e informazione sull'utilizzazione dei fondi antiusura sono i contenuti del protocollo antiusura che l'Abi e sei Prefetture venete (manca Padova, che ne ha già sottoscritto uno simile poco tempo fa) hanno sottoscritto ieri a Ca' Corner, sede della Prefettura di Venezia. All'accordo partecipano anche Banca d'Italia, undici istituti bancari operanti nel Veneto, sedici Confidi della regione Veneto, Unione regionale delle Camere di commercio, industria artigianato e agricoltura, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confapi, Casartigiani, Confartigianato, Cna, Federconsumatori e Adiconsum. Il protocollo nasce dando seguito all'accordo quadro per la prevenzione dell'usura e per il sostegno delle vittime del racket, dell'estorsione e dell'usura sottoscritto il 31 luglio 2007 al Ministero dell'Interno. Passando ai contenuti, in tema di cooperazione, il protocollo prevede la costituzione presso le prefetture di Osservatori provinciali, che lavoreranno in più stretta sinergia con il nucleo di valutazione del Minipool antiracket e antiusura, attraverso l'organizzazione di iniziative comuni, e impegni specifici per Abi, banche aderenti al protocollo, Confidi, associazioni e fondazioni antiusura. Quanto al microcredito, le parti firmatarie si impegnano a promuovere e ad incrementarne l'attività, mentre, in tema di educazione finanziaria, l'impegno è volto alla definizione di interventi congiunti, a livello locale, per l'acquisizione di strumenti di gestione corretta e responsabile del denaro.

Vedi anche...