«Fiom pronta allo sciopero generale». Rinaldini nel 40? anniversario dello Statuto dei lavoratori
«Fiom pronta allo sciopero generale». Rinaldini nel 40? anniversario dello Statuto dei lavoratori
PADOVA - Non si esclude lo sciopero generale. Così come quello organizzato nel 2001, quando il sindacato era riuscito a bloccare buona parte delle liberalizzazioni previste. Nel giorno del 40? anniversario dello Statuto dei Lavoratori i metalmeccanici della Cgil si riuniscono a Padova per parlare di diritti negati, di precariato, di strategie da mettere in campo. A cominciare dalla raccolta firme (già arrivata a quota 50 mila dopo soli due mesi e mezzo) da presentare in Parlamento per chiedere che i contratti e gli accordi di lavoro siano considerati validi solo se approvati da almeno il 50 per cento più uno dei lavoratori interessati. Sullo sfondo compare l'ombra lunga di una rielaborazione del mondo del lavoro e dello statuto dei lavoratori che a detta del sindacato non porta nulla di buono.
«Quella pensata dal governo è un'ipotesi che smantella di fatto le tutele e i diritti dei lavoratori - ha spiegato Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom - che parla di cancellazione dell'articolo 18, di precariato, addirittura di staff leasing ovvero di "lavoratori in affitto". A questo ci opporremo con tutte le nostre forze». Per i relatori che si sono alternati sul palco dell'assemblea regionale non ci sono dubbi: c'è chi nascondendosi dietro il paravento della crisi tenta in tutti i modi di cancellare diritti e tutele dei lavoratori.
Per portare il suo contributo alla discussione il prossimo 4 maggio sarà a Mestre anche il leader della Cgil Guglielmo Epifani. Pronti a tutto insomma alla Fiom pur di non vedere cancellate le tutele conquistate con anni di lotte sindacali.