Fine di un'era, Glaxo passa ad Aptuit. L'accordo: nessun licenziamento, niente strutture smantellate e mantenimento del centro di ricerca

VERONA - Pericolo scampato: Glaxo non chiude. Il centro di eccellenza che da più di vent'anni svetta sui capannoni della Zai e che attualmente dà lavoro a 462 ricercatori, non viene smantellato come si era temuto dopo il terribile annuncio di cinque mesi fa, ma passa di mano. Perché in via Fleming comincia l'era Aptuit. Ciò che sambrava impossibile all'inizio della vicenda, l'arrivo di un cavaliere bianco, un privato, che in una situazione economica come quella attuale fosse interessato a rilevare una struttura che (senza considerare gli investimenti) da sola costa 80 milioni di euro all'anno, alla fine è successo. È arrivata Aptuit, azienda americana che ha convinto tutti (Glaxo, governo e lavoratori) presentando un piano industriale della durata di tre anni, impegnandosi a non licenziare nessuno, a non smantellare nessuna struttura e a tenere unito tutto il centro ricerca e sviluppo.
La notizia non scaccia tutte le nubi: Aptuit non è Glaxo, non è un colosso, e se il piano industriale non dovesse decollare, i dolori non sarebbero rimossi, ma rimandati. Tre anni sono però una buona finestra di tempo per far muovere i primi passi alla nuova realtà e proiettarla nel futuro. Per prevenire brutte sorprese, il governo ha già fissato un incontro all'inizio dell'anno prossimo per verificare che il piano proceda senza intoppi. Ieri a Roma, al tavolo interministeriale riunitosi per ufficializzare la firma dell'accordo tra le aziende, il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi (che è venuto immediatamente in città lo scorso inverno appena appresa la notizia sul rischio chiusura) ha potuto festeggiare il risultato: «L'accordo raggiunto per la continuità del centro di ricerca e sviluppo GlaxoSmithKline di Verona attraverso il passaggio alla società Aptuit - ha commentato - costituisce motivo di legittima soddisfazione per tutti quelli che vi hanno concorso: sindacati, società e governo». Il sottosegretario all'Economia Alberto Giorgetti parla di «operazione esemplare»: «L'accordo - afferma - assicura la prosecuzione dell'attività del centro ricerche di Verona che Glaxo ha concesso ad Aptuit, con l'impegno di Glaxo stessa al sostegno nella prima parte di avvio della nuova iniziativa imprenditoriale. Ciò significa innanzitutto che, con esemplare e rara responsabilità, tutte le parti, Glaxo in primis, si sono adoperate per sventare il pericolo di licenziamento di molti ricercatori, mantenendo al contempo un grande esempio di eccellenza della ricerca italiana a Verona. Esprimo grandissima soddisfazione per un'operazione complessa ma che ha dimostrato come la volontà di tutte le parti, anche quelle imprenditoriali, possa portare a un finale positivo». Al coro (unanime) di chi plaude si aggiunge anche il presidente di Confindustria Verona, Andrea Bolla. «Sono molto soddisfatto. Ancora una volta ha vinto il mercato. Glaxo è un'azienda che in oltre 75 anni di lavoro sul nostro territorio ha costruito un patrimonio prezioso, alimentando l'indotto e potenziando il livello di innovazione e l'attrattività dell'economia veronese. Aptuit è una grande realtà internazionale che si insedia a Verona portando la sua esperienza. Sono soddisfatto - prosegue - anche perchè ancora una volta ha vinto il mercato, dimostrando di saper individuare le eccellenze».
Felice è anche il sindaco Flavio Tosi: «L'accordo tra le aziende GlaxoSmithKline e Aptuit e le organizzazioni sindacali per la salvaguardia del centro ricerche di Verona è un fatto estremamente positivo per il quale non posso che esprimere, a nome dell'intera città, la mia totale soddisfazione». Concetto che viene ribadito anche dai sindacati. «Siamo fiduciosi sul fatto che le aziende manterranno fede agli impegni - afferma Luigi Santoni, segretario veronese Filctem, sigla che rappresenta anche i chimici Cgil - e contiamo sull'impegno del governo, che attraverso i ministeri della Salute e dell'Istruzione vuole collaborare con Aptuit, oltre che sull'impegno della stessa Glaxo, che per i primi tempi sosterrà Aptuit con commesse o finanziamenti».

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