Fincantieri, sciopero contro la crisi
Marghera. Sciopero nazionale di Fiom-Fim- Uilm domani alla Fincantieri per denunciare «il progressivo ridursi degli ordini di lavoro che rischia di portare a pesanti tagli di posti di lavoro in un sistema produttivo strategico». A Marghera ci sono commesse di lavoro fino al 2012 e senza nuovi ordini, già dall'anno prossimo scatterà la cassa integrazione per gli addetti alla costruzione degli scafi. Tra i progetti di Fincantieri, alternativi alle navi da crociera, ci sono le «navi prigione». Per ora nei cantieri navali di Marghera che sfornano navi da crociera e danno lavoro a 1.200 dipendenti diretti più altrettanti degli appalti, il lavoro non manca. Anzi, tra i cantieri del gruppo sparsi per l'Italia quelli di Marghera saranno, almeno fino al 2012, i più «al sicuro». Ma senza nuovi ordini, dopo la consegna dell'ultima delle quattro navi già ordinate da Costa Crociera e American Lines, anche a Marghera come sta già succedendo a Palermo e Napoli, scatterà la cassa integrazione nelle officine che costruiscono gli scafi, già dall'autunno del 2010. Nei giorni scorsi Carnival - leader mondiale del settore, già cliente da tempo di Fincantieri - ha ordinato, dopo due anni di silenzio, una gigantesca nave da crociera da costruire nei cantieri di Monfalcone che hanno un bacino molto più grande. «A Marghera gli spazi del bacino del canale Vittorio Emanuele sono limitati e andrebbero riorganizzati e allargati - ricorda il delegato della Rsu, Fabio Querini (Fiom) - ma Fincantieri dopo aver acquisito le nuove aree non sembra più intenzionata a renderli competitivi». Fincantieri, intanto, sta lavorando a nuovi progetti come le navi-prigione per il Governo italiano che è intenzionato a ordinarle per «rispondere con rapidità al sovraffollamento delle carceri». L'eventuale costruzione di navi-carcere interesserà direttamente i cantieri liguri che già realizzano navi militari, ma anche Marghera potrebbe esser coinvolta nella costruzione di «navi fortezza» già sperimentate in Gran Bretagna. Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm hanno proclamato per domani uno sciopero di 8 ore in tutti i cantieri navali, pubblici e privati, con una manifestazione nazionale a Roma che vedrà in testa al corteo proprio i lavoratori della Fincantieri, compresi quelli di Marghera che arriveranno nella capitale con 4 pullman che partiranno stanotte dalla portineria di via delle Industrie. «Scioperiamo e andiamo a Roma - aggiunge Querini - per protestare contro il Governo che non fa nulla per sostenere i cantieri colpiti dalla crisi. Al Governo chiediamo di intervenire con commesse di lavoro pubbliche e risorse e a Fincatieri diciamo di mantenere gli impegni di investimento a Marghera e di finirla con la prassi di accordi sindacali separati che discriminano la Fiom-Cgil e i suoi iscritti».
Gianni Favarato