Fincantieri enti impegnati sulla sicurezza

VENEZIA -Le istituzioni veneziane unite nella richiesta di maggiori tutele occupazionali e sicurezza per i dipendenti degli appalti di Fincantieri. I rappresentanti di Regione Veneto, Provincia di Venezia e Comune erano presenti ieri all'incontro promosso dall'assessore provinciale al Lavoro Paolino D'Anna sulla crisi del cantiere di Marghera, al quale hanno preso parte anche l'azienda, l'Inps, Confindustria e le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici. «Faremo subito una richiesta ufficiale di un incontro con la Prefettura dove se servirà aggiorneremo -spiega D'Anna -il protocollo di trasparenza firmato nel 2005» . L'obiettivo dei sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm è l'estensione ai lavoratori degli appalti la cassa integrazione. Ed a pochi giorni dall'incidente mortale nel quale ha perso la vita l'operaio siciliano Giuseppe Fazio, il segretario provinciale della Fiom-Cgil Luca Trevisan ha sottolineato che «è il modello organizzativo che va rimesso in discussione» . Il delegato alle politiche del Lavoro Sebastiano Bonzio ha garantito invece, per conto del Comune di Venezia, la massima celerità nelle autorizzazione per l'ampliamento del cantiere. Cresce l'allarme, in materia di ammortizzatori sociali, anche alla Montefibre: i due anni di cassa straordinaria, per i lavoratori dello stabilimento ormai in dismissione, finiranno il prossimo 5 aprile. Mentre altre crisi aziendali sembrano arrivare alla fase finale. Alla Pansac di Mira, l'addio dell'unico grande cliente rimasto, il gruppo svedese Sca, rischia di compromettere i piani di ripartenza degli impianti: il 15 marzo è stato fissato a Monaco un incontro cruciale per recuperare le lavorazioni. Scioperano infine oggi gli oltre trenta lavoratori della Tecnoconsult Service di Santa Maria di Sala: non ricevono gli stipendi da tre mesi. M. Fa.

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