Fallita la Scarparo Conselve. Allarme fiom: «Le aziende chiudono»
Per la Fiom-Cgil la situazione del tessuto industriale padovano sta diventando sempre più preoccupante e si presenta con gli stessi caratteri di gravità della grande crisi del 2009. A segnalare come si presenta la situazione generale in questi primi due mesi del 2012 è Giovanni Acco, esponente della segreteria provinciale dello zoccolo duro della Cgil, guidata da Antonio Silvestri, che segue danni le aziende meccaniche della Bassa. La Pietro Scarparo di Conselve è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Padova poche settimane fa. La Scarparo aveva 20 dipendenti. Nata 40 anni fa, era una delle imprese più qualificate del Veneto che produceva manufatti in ferro per l’edilizia. Tutti i lavoratori andranno in mobilità territoriale in base alla legge 223 del 1991 oppure in cassa integrazione straordinaria. Un’altra azienda meccanica ad essere messa male è la Sunny Energy, di Monselice. Una impresa con manodopera altamente qualificata che occupa 30 dipendenti, quasi tutti diplomati e laureati, nel settore fotovoltaico. Tutti sono già in Cigs. L’azienda rischia o il fallimento definitivo o il concordato preventivo. A proposito di fotovoltaico si sta riducendo all’osso anche la notissima X Group, di San Pietro Viminario, che occupa 90 metalmeccanici. Attualmente la produzione è ferma al 15-20%. Domani, giovedì 23 febbraio, le parti sociali incontreranno, in Provincia, l’assessore al lavoro, Massimiliano Barison. «Per non parlare, poi, di tutta una serie di casse ordinarie ancora in corso alla Cema di Due Carrare, alla Fast di Montagnana, alla Fonderia Baraldi, sempre della città murata della Bassa, fondata nel lontano 1919 e della situazione di crisi che permane alla Komatsu di Este», sottolinea Giovanni Acco. (f.pad.)