FORMAZIONE. Documento sull'aggiornamento dei corsi ai lavoratori siglato da Confindustria, Api, Cgil.Cisl e Uil
Aziende e sindacati d'accordo per la sicurezza sul lavoro
Il confronto tra le parti sociali ha portato al superamento della contrattazione nazionale e a un anno di sperimentazione
In materia di formazione sull'argomento sicurezza, a Verona, padroni e dipendenti sono più avanti che nel resto d'Italia. Nella sede di Confindustria in piazza Cittadella, associazioni di imprenditori e sindacati confederali hanno sottoscritto l'aggiornamento a un verbale di intesa «in materia di formazione del Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza (RLS)» che porta la data del 30 marzo 2009. L'integrazione è stata firmata da Franco Zanardi, vicepresidente di Confindustria; Arturo Alberti, presidente di Apindustria; e dai segretari provinciali della Cisl, Massimo Castellani; della Cgil, Michele Corso, e della Uil Lucia Perina. «Questo accordo è un fiore all'occhiello per Verona, che supera la contrattazione collettiva nazionale e fissa le novità per il prossimo anno». ha dichiarato Gianvittorio Cantutti, dell'Ufficio ambiente e sicurezza di Confindustria, membro dell'Opp, Organismo paritetico provinciale, composto da rappresentanti delle associazioni di categoria e dei sindacati, che ha predisposto l'aggiornamento. L'Opp ha funzione di Orientamento e promozione di iniziative formative nei confronti dei lavoratori e dei loro rappresentanti per la sicurezza in materia di salute e sicurezza in azienda e di prima istanza di riferimento in merito a controversie sorte sull'applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione previsti dalle norme. «In assenza di indicazioni sulle modalità dell'obbligo dell'aggiornamento e dei contenuti dei corsi», si legge nell'allegato che parla dei corsi di formazione RLS, l'Opp si è presa la responsabilità di dire al di là della formulazione tecnico burocratica, che la sicurezza non è materia morta ma che ogni anno si dovranno aggiornare i corsi e i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. I corsi di aggiornamento per le aziende fino a 50 dipendenti prevedono due ore «per le novità legislative e tematiche attinenti alla funzione di RLS» e altrettante «per rischi specifici, misure di prevenzione e tematiche di settore ed eventuali altri argomenti individuati dall'Opp».
«Il risultato che abbiamo sotto gli occhi», ha commentato Zanardi dopo la firma, «è un esempio positivo di collaborazione. Il primo obiettivo è far lavorare le persone in sicurezza».
Sull'importanza dell'informazione ha posto l'accento Castellani: «In materia di sicurezza l'informazione è indispensabile. Soprattutto tenendo conto del fatto che il mercato del lavoro è in continuo cambiamento, che è necessaria una formazione di sicurezza specifica per ciascun settore e anche», ha rimarcato il segretario della Cisl, «un'attenzione particolare alla manodopera straniera».
«Gli infortuni in Veneto e a Verona stanno diventando una vera e propria emergenza», ha precisato Corso, «È con orgoglio, quindi che la Cgil firma questo accordo». Per Lucia Perina, leader della Uil, l'accordo raggiunto è «un atto di coraggio in continuità con l'accordo siglato nel 2009. Ora ci assumiamo il rischio di andare oltre la contrattazione nazionale per dare un segnale chiaro che sulla sicurezza non devono esistere barriere, ma accordi». Il presidente di Apindustria ha sottolineato il metodo del confronto. «Questo accordo è una perla», ha dichiarato Alberti, «perché dimostra la capacità delle parti sociali di fare sistema. Ed è anche un segnale positivo che ci spinge a seguire questa maniera di agire per arrivare a nuovi accordi anche in altri campi e settori».giovanni.dalessio@larena.it
Giovanni D'Alessio