FILLEA L'assemblea nazionale fissa i paletti per l'accordo: sicurezza e 154 euro in più.

FILLEA L'assemblea nazionale fissa i paletti per l'accordo: sicurezza e 154 euro in più.
«Legno-arredo, uniti per il nuovo contratto».

Il legno-arredo resta uno dei punti di forza dell'economia trevigiana, ma il tarlo della crisi rode con forza. Il comparto nella Marca conta poco meno di tremila imprese, 1.887 nel mobile e 1.097 nel legno, che danno lavoro a 25mila addetti nell'industria e 5.000 nell'artigianato. «Le aziende denunciano un calo del fatturato tra il 20 e il 25 per cento, il ricorso alla cassa integrazione è già il triplo dell'intero 2008 - afferma Loris Dottor, segretario provinciale della Fillea, il sindacato di categoria che fa capo alla Cgil - Alcuni segnali fanno pensare ad una "frenata della frenata" per il 2010: ma significa che ci si stabilizzerà, non certo che si tornerà a salire». Anche in questo caso, la preoccupazione è per gli ammortizzatori sociali ormai prossimi alla scadenza: "Il timore, in particolare è per gli artigiani, che utilizzano la cig in deroga, o per le ditte ormai chiuse: senza un prolungamento del sostegno, questi lavoratori non hanno altre possibilità".
Treviso ieri ha ospitato l'assemblea nazionale della Fillea: i 300 delegati provenienti da tutta Italia hanno approvato la piattaforma che la categoria sosterrà nel rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Punti chiave: 154 euro di aumento, rafforzamento delle norme sulla sicurezza, previdenza integrativa, riconoscimento dei ratei di salario differito per sostegno al reddito, stabilizzazione precari, percorsi formativi specifici per i migranti, indennità per i dipendenti delle aziende dove non si attua la contrattazione di secondo livello. Il segretario nazionale Walter Schiavella ha rilanciato il monito all'unità: "Superando l'accordo separato del 22 gennaio, andando oltre i suoi limiti oggettivi, come dimostrato dalla positiva chiusura degli accordi degli alimentaristi e dei telefonici. Lasciando spazio all'autonomia negoziale e alla azione contrattuale delle categorie deve essere il presupposto della riconquista di un nuovo modello contrattuale".
Mattia Zanardo

Vedi anche...