FIDIA ADVANCED BIOPOLYMERS Subito dopo l'annunciata acquisizione dalla Anika.
Quattro licenziati dalla Fab "americana".
Martedì 20 Aprile 2010 - Padova - «Non hanno ricevuto nemmeno un preavviso e sono stati accompagnati fuori dall'azienda con una lettera di licenziamento in mano»: Angelo Lavorato, segretario provinciale di FEMCA-CISL, si riferisce ai quattro lavoratori della FAB che pochi giorni fa sono stati gentilmente invitati ad andarsene senza nemmeno essere stati avvisati. La vicenda risale al dicembre scorso, quando la Fidia Advanced Biopolymers (Fab), è stata acquisita dall'azienda farmaceutica statunitense Anika Therapeutics, non senza qualche preoccupazione da parte dei dipendenti e le relative rassicurazioni da parte della dirigenza: «Noi facevamo parte della Fidia - spiega Levorato - e quando siamo stati ceduti a questa nuova realtà aziendale abbiamo subito chiesto la presentazione del piano industriale per il 2010, temendo, appunto, di rischiare licenziamenti. Il piano dovrebbe essere presentato il prossimo 28 aprile, e nell'attesa che ciò avvenisse la situazione è stata affrontata con relativa calma. Poi il fulmine a ciel sereno: una mattina quattro lavoratori hanno ricevuto una lettera di licenziamento. La spiegazione? Semplicemente non servono più». Immediata la risposta dei colleghi, che hanno scioperato per 24 ore e ora attendono risposte dall'azienda: «Abbiamo incontrato i dirigenti, che hanno ammesso esplicitamente la scorrettezza del loro comportamento. Adesso aspettiamo un ulteriore confronto che, ci auguriamo, vada nella direzione di una retrocessione da parte dell'azienda. Chiederemo che i licenziamenti, per ora solo sospesi, vengano cancellati. Non esiteremo, se necessario, a chiedere l'intervento dell'amministrazione provinciale. Questa situazione ci fa pensare che il dialogo futuro con questi americani non sarà facile, non possono pensare di venire qui e trascurare le normative sul lavoro».