FARMACEUTICA. Passaggio di consegne tra i vertici delle due società. Tyson: «Aptuit non eliminerà la ricerca di base».

FARMACEUTICA. Passaggio di consegne tra i vertici delle due società. Tyson: «Aptuit non eliminerà la ricerca di base».
Il numero uno ai ricercatori: «Prima si lavorava su 20 molecole noi arriveremo a 2 mila» Sandri: «Interessanti sviluppi su Verona e Veneto»

«Aptuit non eliminerà la ricerca di base, ma combinerà le proprie capacità con l'esperienza che caratterizza il centro veronese per rimanere un polo d' eccellenza», garantisce Timothy C. Tyson, presidente e amministratore delegato di Aptuit, ricevendo ieri mattina, simbolicamente, le chiavi del centro ricerca. «Bisogna anche sottolineare che Aptuit non sta facendo un favore a nessuno», puntualizza Tyson, «ha visto in questo centro ricerche e nei suoi scienziati una struttura vincente e ha deciso di investire».
Aptuit Inc. è una società internazionale che si occupa di effettuare il processo di sviluppo farmaceutico per gli innovatori del settore della biotecnologia e farmaceutica. Con oltre 800 clienti a livello globale, l' azienda è associata a Welsh, Carson, Anderson & Stowe, uno dei maggiori investitori privati di capitale al mondo. L'acquisizione del centro di ricerca medica di Verona porta adesso a 19 il numero complessivo dei siti Aptuit in tutto il mondo, una rete di attività globale che offre una serie completa di servizi di sviluppo. Grazie a questo il gruppo statunitense aumenta la capacità di servire i clienti che operano nel settore dello sviluppo di composti farmaceutici, destinati ad aree terapeutiche di valore elevato e strategicamente importanti, come quella neuroscientifica, oltre al campo delle malattie cardiovascolari e infettive.
«Gsk a Verona lavorava su 20 molecole, noi lavoreremo su 2000», aggiunge Tyson. «Di diverso rispetto a Gsk c'è solo che noi riconosciamo la generale tendenza del mercato farmaceutico nel commissionare ricerca. Sempre più aziende nel mondo non mantengono quest' attività al proprio interno perché troppo costosa, ma appaltano all' esterno. Qui subentriamo noi, che non faremo però solo ricerca di sviluppo, faremo anche ricerca di base».
Per quanto riguarda l 'accordo, secondo Tyson, il risultato raggiunto esemplifica il modello cooperativo e di terziarizzazione delle attività che si sta determinando nella ricerca e nello sviluppo e la grande preparazione scientifica ed industriale dello Staff di Verona sarà di notevole contributo alla squadra Aptuit. Questa collaborazione rappresenta un esempio del nuovo modello, in corso di sviluppo, basato sulle collaborazioni esterne nel settore ricerca e sviluppo. «Gsk ha avuto un grande successo, continua ad essere leader nelle neuroscienze ma anche la ricerca deve essere elastica essendo pronta ad accettare la sfida della rivoluzione in atto», commenta Emiliangelo Ratti capo della Divisione sulle Neuroscienze in Gsk. «E anche i ricercatori devono lavorare in questa direzione, capendo che la scienza non è solo neuro scienza, bisogna pensare a soprattutto rendersi conto che il centro ricerche sono loro, non l' azienda che lo dirige, ma sono loro con le competenze e le specializzazioni che possono offrire. Bisogna guardare avanti».
Secondo Luc Debruyne, general manager e presidente di GlaxoSmithKline Italia, «si tratta di un'intesa innovativa e vantaggiosa per tutti, raggiunta in tempi brevi grazie alla capacità del centro di attrarre investitori, alla tempestiva attenzione del Governo italiano nel seguire la vicenda con una sensibile opera di mediazione e ai sindacati che hanno saputo fare squadra, bilanciando le tutele del presente con la sostenibilità futura». Soddisfatto anche il consigliere regionale Sandro Sandri che, intervenuto alla cerimonia ha ricordato come in questo caso «la politica ha avuto i meriti di favorire i contatti tra le due aziende e di facilitare la chiusura di una vertenza che tanta preoccupazione aveva destato a livello nazionale, regionale, ed ancor più veronese. Il nuovo assetto», afferma in conclusione, «porterà a sviluppi interessanti per Verona ma anche per il Veneto, soprattutto perchè Aptuit è aperta a migliaia di clienti, contatti, aziende ed effettua ricerche su migliaia di molecole».
Elisa Costanzo

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