Ex San Marco Plast, sottile speranza francese

MIRANO. Congelate le procedure di mobilità, ma l'agonia della ex San Marco Plast continua. Lettere di licenziamento sospese fino al 22 gennaio, quando le parti si incontreranno di nuovo per parlare di cassa integrazione straordinaria e nuovi possibili acquirenti. La buona notizia è che i 30 dipendenti della fabbrica oggi potranno andare regolarmente a lavoro (senza proroga, ieri sarebbe stato l'ultimo giorno), quella cattiva è che il problema si potrebbe ripresentare tra una settimana. Ieri, al tavolo convocato da Provincia e Confindustria, la proprietaria Andelini ha ribadito la volontà di chiudere lo stabilimento di Mirano, senza però procedere alla vendita della fabbrica. Fin da subito la società anconetana potrebbe dunque bloccare il rifornimento di materie prime verso la propria succursale di via Taglio, primo passo verso il disimpegno. I sindacati sono però riusciti a guadagnare qualche giorno in più per tenere aperta la trattativa, prima che Andelini decida di firmare un concordato preventivo e chiudere definitivamente con la produzione a Mirano. L'obiettivo di Filcem-Cgil e Femca-Cisl è ora quello di riuscire a vendere lo stabilimento miranese. All'orizzonte si affaccia anche l'interesse di un imprenditore francese del ramo della gomma-plastica, che ha già rilevato un ramo d'azienda della casa madre di Ancona. I sindacati spingono anche per un interessamento verso lo stabilimento miranese. Venerdì si discuterà anche di cassa integrazione straordinaria, ma è chiaro ormai che l'azienda di via Taglio potrà avere un futuro solamente se arriverà un nuovo proprietario.
(Filippo De Gaspari)

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