Euganea Vasi: si attende una schiarita
Martedì 28 Settembre 2010,Padova - (L.P.) Una crisi che non è figlia della congiuntura economica o della de localizzazione. Ma che è invece conseguenza della guerra dichiarata fra due fratelli, entrambi titolari. Davvero paradossale la situazione dell'«Euganea Vasi», che rischia di concludersi con il tracollo della produzione e con il licenziamento di una cinquantina di dipendenti, cui vanno ad aggiungersi quelli di un ricchissimo indotto. Non vogliono dunque perdere tempo i sindacati. Che con l'interesse del sindaco, Francesco Baldan, dell'assessore provinciale al Lavoro, Massimiliano Barison e dello stesso commissario liquidatore dell'azienda, hanno indetto un'assemblea per le 21 di stasera nella sala civica.
«Vogliamo porre la proprietà - ha spiegato il segretario regionale della Filcea Cisl, Salvatore Federico - davanti alle proprie responsabilità, ed attivare immediatamente un piano di ripresa dell'azienda, recuperando tutte le energie produttive possibili»
Se non avverrà a breve il rilancio dell'azienda, rischiano di esaurirsi, a vantaggio della concorrenza i canali produttivi e le commesse. Senza contare il dramma dei lavoratori, molti dei quali vantano esperienze professionali pluriennali ma un'età anagrafica difficilmente ricollocabile sul mercato produttivo.