Estate amara, altri 800 licenziati. Sono 5.430 i lavoratori espulsi in 8 mesi: un record. Assemblea alla Gatorade
Vacanze amare per 800 trevigiani che tra luglio e agosto sono stati licenziati. Il conto dei licenziati raggiunge un nuovo record nella Marca: 5.430 persone nei primi otto mesi dell'anno, espulsi in buona parte dalle piccole imprese. E ieri assemblea alla Gatorade.
«Una botta» secondo la Cgil, che ha aggiornato i numeri della grande recessione. «Tra luglio e agosto c'è stata una nuova impennata dei licenziati - afferma il segretario provinciale della Cgil, Paolino Barbiero - il fermo macchine imposto dalle ferie lunghe non ha sortito gli effetti sperati. Molte aziende erano già compromesse e hanno dovuto tagliare ulteriormente gli organici con conseguenze devastanti per centinaia di famiglie trevigiane».
La caduta dei livelli occupazionali si conferma quindi rovinosa, con 494 lavoratori licenziati da imprese con meno di 15 dipendenti, sprovviste quindi delle tutele e degli ammortizzatori rispetto a quelle di maggiore calibro, da dove sono stati espulsi invece 246 addetti, provenienti in molti casi da periodi di cassa integrazione. Ampliando l'orizzonte temporale si arriva a 5.430 licenziati da gennaio a settembre 2010 (3.600 quelli delle piccole imprese, il doppio rispetto alle grandi aziende), livello che conferma il già pesante passivo del 2009, aumentandolo semmai di qualche unità.
Rispetto al passato, invece, il divario è netto: a partire dal 2004, negli stessi otto mesi le persone espulse dal mercato del lavoro erano solitamente meno delle metà, tre volte meno se si prende in considerazione la piccola impresa.
Gli artigiani pagano oggi il tributo maggiore. I comparti più in bilico si confermano il metalmeccanico, l'edilizia e il commercio. «Per trovare una terza via tra gli ammortizzatori in scadenza e i licenziamenti serve rilanciare i contratti di solidarietà - sottolinea Barbiero - unica freccia rimasta al nostro arco che stiamo lanciando in questi giorni durante le assemblee nelle aziende, per il quale sono previsti fondi a parte e una più equa distribuzione dei carichi tra i lavoratori».
E un'assemblea importante è stata fatta ieri nella fabbrica PepsiCo-Gatorade di Silea, dove i lavoratori hanno deciso di attendere fino a venerdì - quando l'azienda comunicherà se posticipare la chiusura di un anno, a gennaio 21012 anzichè 2011 - prima di intensificare le forme di lotta.
(Enrico Lorenzo Tidona)