Esposto dell’Ugl «Concorsi irregolari all’Ipab di Chioggia»

CHIOGGIA «Che fine hanno fatto i nostri esposti sui concorsi irregolari all'Ipab di Chioggia?». Lo chiede Loredano Bertajola, segretario veneto di Ugl-Autonomie con una lettera indirizzata alla Regione, alla Corte dei conti, alla Procura della Repubblica e ad altri organi istituzionali, sindaco compreso. Gli esposti erano stati presentati nei primi mesi del 2012 e riguardavano una consulenza e quattro concorsi indetti nel 2011 dall'Ipab, all'epoca presieduto da Matteo Penzo. I concorsi riguardavano sette persone che sono state poi assunte. Per l'Ugl quei concorsi erano stati banditi senza esperire prima le obbligatorie procedure di mobilità volontaria da altri enti. In sostanza, senza chiedere se altri dipendenti pubblici, con la stessa qualifica professionale, volevano spostarsi all'Ipab di Chioggia. Candidati possibili: i chioggiotti che lavorano all'Ire di Venezia e che potevano gradire un avvicinamento a casa. La consulenza, invece, accusa Bertajola, è stata affidata «senza comparazione», cioè senza gara. Il decreto di commissariamento dell'Ipab prevedeva esplicitamente accertamenti su queste vicende ma, per il momento, non se ne sa nulla. Tuttavia l'istituto ha redatto di recente un regolamento per la assunzione tramite mobilità (prima inesistente) che sembra accogliere le critiche dell'Ugl. Ora, però, il sindacato chiede che la questione non venga insabbiata ma si accertino eventuali responsabilità. Anche perché, spiega Bertajola, «quelle assunzioni sono nulle». Licenziare dunque? No, perché non sarebbe giusto verso i lavoratori, ma annullare graduatorie ed eventuali promozioni, per l'Ugl, è doveroso.

Diego Degan

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